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Non pensavo avrei rimpianto il bipolarismo

Ogni tanto passo sul sito http://www.sondaitalia.com, per capire se veramente ci aspettano ancora cinquant’anni di questo governo. L’attuale coalizione è ancora saldamente oltre il 50% dei consensi (secondo i sondaggi, per quanto lascino il tempo che trovano).

La cosa interessante è che però si è sempre più vicini ad altre coalizioni possibili. Sia il centrodestra (Lega, Fi, Altri) che il centrosinistra (M5S… se vogliamo ancora pensarlo schieramento di centrosinistra, PD, Altri) si attestano oltre il 40%.

Forse un governo diverso, in futuro, sarà possibile. Vedremo (con tanta paura) le Europee.

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Zero minuti d’Italia agli Europei

uefa_euro_2016_logoMentre vi scrivo, l’Italia sta per scendere in campo contro la Spagna. Sono in ufficio e il conteggio attuale dice che ho visto zero minuti dell’Italia in diretta. Non fraintendete, non sono certo uno di quegli snob che si vantano di non guardare il calcio, però è capitato.

Contro il Belgio abbiamo preferito, con amici, guardare la finale scudetto del Basket
Contro la Svezia stavo facendo una partenza intelligente, cercando di andare in montagna senza trovare traffico.
Contro l’Irlanda ero fuori a cena.

Ora, come detto, sono ancora in ufficio. Però potrei anche riuscire a vedere il secondo tempo. Di sicuro stasera mi piacerebbe vedere Islanda – Inghilterra… ma sarò al corso di fotografia… Ecco, quella sì che mi spiace perdermela.

Aggiornamento: entro in casa, accendo la TV e l’Italia segna 🙂

La bolla scoppiata dei box vacanze

Il 2 gennaio 2016 scrivevo questo pezzo: Mode natalizie che vanno | Il Puck

Fondamentalmente dicevo che se il Natale 2015 era stato l’apice delle diffusione dei box vacanze/soggiorni/relax/cene, quello 2016 aveva segnato invece un grande ritracciamento del fenomeno.

Oggi ne ho avuto un’ulteriore conferma. Avevo (dal Natale 2015) un box della “RegalONE” della durata di 12 mesi. Volevo andare sul loro sito per vedere se, pagando, era possibile estendere la validità, così come avviene per altri circuiti simili. Digito l’indirizzo e… il dominio è chiuso. La cosa mi puzza molto male e allora faccio una rapida verifica su Google: la società è fallita e ora dovrei fare l’insinuazione al passivo. Ok sono del mestiere e non mi costerebbe niente, se non un’oretta di impegno. Però so anche che, nella migliore delle ipotesi, rivedrei il 5% del valore. Alla fine mi spiace per chi mi fece il regalo (e non ricordo precisamente neppure chi fosse) ma lascerò stare la cosa…

Per chi vuole saperne di più, ecco l’articolo di ALTROCONSUMO

…e venne il giorno di Netflix

Dopo tanto parlarne (l’ho fatto pure io incidentalmente su questo post), da oggi Netflix è finalmente disponibile in Italia. Per i dettagli tecnici vi rimando all’articolo di Wired qui sotto. Vi dico che non sono l’unico molto interessato: le bacheche facebook dei miei amici nerd e/o patiti di serie tv oggi parlano quasi solo di questo. Io sono particolarmente interessato perchè ora la mia tv 4k avrà senso completo, visto che potrò finalmente vedere contenuti nativi per questa definizione. A presto per il racconto delle prime prove pratiche (fastweb permettendo…).

Sorgente: Guida a Netflix. Tutto quello che c’è da sapere – Wired

Dal mondiale di rugby al Six Nations

Ieri si è chiuso, almeno per l’Italia, il mondiale di rugby. Come facilmente prevedibile gli azzurri hanno battuto la Romania e terminato al terzo posto il proprio girone. Abbastanza per qualificarsi direttamente al prossimo mondiale ma non abbastanza per accedere ai quarti. Proprio la Romania, assieme alla Georgia è protagonista in questo periodo di rumors che vogliono le due nazioni ambire al posto dell’Italia nel Sei Nazioni. Noi in questi anni non stiamo giocando bene ma trovo questa ambizione assurda per due motivi. Intanto la partita di ieri ha fatto vedere che siamo ancora un gradino sopra, il buon finale rumeno è arrivato quando ormai l’Italia aveva fatto entrare i rincalzi. Il secondo e più fondamentale è che il ranking mondiale conta relativamente: queste nazioni non ricordo abbiano mai battuto una delle nazionali top del Six Nations. Quindi si mettano il cuore in pace che io mi prendo il biglietto per andare a vedere a Roma Italia-Scozia. 

 

50 a 1

No, 50 a 1 non è il risultato del Match di coppa del mondo di Rugby che ieri ho visto a Londra. 50 a 1 è il rapporto, probabilmente per difetto, tra tifosi in verde e supporters azzurri. Precentivato anche se non in questa misura, faceva parte della bellezza della trasferta. Poi soprattutto nel rugby la situazione sugli spalti è così tranquilla che non c’è stato il minimo problema. La partita l’abbiamo persa, come da pronostico, ma almeno abbiamo opposto una seria resistenza, rischiando anche il colpaccio. Finiremo terzi il giorno, eliminati. Proprio come l’Inghilterra padrone di casa. Se mi avessero detto a priori che avremmo ottenuto il loro stesso risultato, avrei firmato! Già, perché loro dovevano andare ben oltre… 

 

Le emozioni del basket

Per quei pochi stolti che non lo sapessero, si stanno giocando gli europei di basket. L’Italia era partita con grandi aspettative ma le prime partite erano state avare di emozioni. Sconfitta con la Turchia e vittoria stentata con l’Islanda. Poi il passo è cambiato: vittoria con la forte Spagna di Pau Gasol e ieri sfida coi padroni di casa tedeschi. Palla a due alle 17.45. Io fino alle 18 ero da un cliente e poi mi sono fiondato in ufficio per vedere la partita su skygo. È stata davvero emozionante, spesso punto a punto, sfociando poi in un supplementare. Qui cuore, voglia e classe degli Azzurri hanno avuto la meglio. Soddisfatto sono uscito a cena. Una volta tornato a casa mi sono visto parte della replica, soprattutto mi sono rivisto tre volte la bomba del Beli nel supplementare, con commento di Tranquillo. Pelle d’oca. (Spero il link del video funzioni)

Oggi (nel momento in cui appare il post la partita starà cominciando) la sfida con la Serbia ma gli ottavi sono già conquistati. Avanti così. 

  

Una nottata difficile

Dev’essere stata una nottata difficile (in effetti ho fatto un sogno stranissimo di lavoro, in cui ero curatore di un fallimento di cui non mi ricordavo e andavo in panico da “non ho fatto tutte le incombenze”) se uno si sveglia la mattina con questa canzone in testa.

 

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