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Dal mondiale di rugby al Six Nations

Ieri si è chiuso, almeno per l’Italia, il mondiale di rugby. Come facilmente prevedibile gli azzurri hanno battuto la Romania e terminato al terzo posto il proprio girone. Abbastanza per qualificarsi direttamente al prossimo mondiale ma non abbastanza per accedere ai quarti. Proprio la Romania, assieme alla Georgia è protagonista in questo periodo di rumors che vogliono le due nazioni ambire al posto dell’Italia nel Sei Nazioni. Noi in questi anni non stiamo giocando bene ma trovo questa ambizione assurda per due motivi. Intanto la partita di ieri ha fatto vedere che siamo ancora un gradino sopra, il buon finale rumeno è arrivato quando ormai l’Italia aveva fatto entrare i rincalzi. Il secondo e più fondamentale è che il ranking mondiale conta relativamente: queste nazioni non ricordo abbiano mai battuto una delle nazionali top del Six Nations. Quindi si mettano il cuore in pace che io mi prendo il biglietto per andare a vedere a Roma Italia-Scozia. 

 

Stroncare un gioco (a volte) è bello

Ieri è uscito un mio articolo su Gamesurf, si tratta della recensione del gioco ufficiale dei mondiali di rugby. Non vi tengo in sospeso: voto 4. Avevo paura di partire prevenuto verso questo titolo (lo scrissi in un post ah hoc) ma la realtà si è rivelata in linea con le aspettative. Mentre ero ancora indeciso sul voto (4 o 4,5), un mio amico recensore passò da me e glielo feci provare “se gli dai più di quattro sei stato pagato” fu il suo ironico commento sulla qualità del gioco.

Detto questo però devo ammettere che ogni tanto stroncare un gioco mi diverte. Spesso, non so se sia questo il caso, giudicate voi, sono più ispirato quando stronco rispetto a quando incenso un titolo. Se volete, ecco il link per leggere il pezzo.

Sorgente: Rugby World Cup 2015 – Recensione (PS4) – Gamesurf.it

50 a 1

No, 50 a 1 non è il risultato del Match di coppa del mondo di Rugby che ieri ho visto a Londra. 50 a 1 è il rapporto, probabilmente per difetto, tra tifosi in verde e supporters azzurri. Precentivato anche se non in questa misura, faceva parte della bellezza della trasferta. Poi soprattutto nel rugby la situazione sugli spalti è così tranquilla che non c’è stato il minimo problema. La partita l’abbiamo persa, come da pronostico, ma almeno abbiamo opposto una seria resistenza, rischiando anche il colpaccio. Finiremo terzi il giorno, eliminati. Proprio come l’Inghilterra padrone di casa. Se mi avessero detto a priori che avremmo ottenuto il loro stesso risultato, avrei firmato! Già, perché loro dovevano andare ben oltre… 

 

Il “dramma” di una nazione

Sono a Londra per andare oggi a vedere Italia – Irlanda dei mondiali . Ieri ci siamo portati avanti entrando in clima. Siamo andati al parco olimpico dove era costruita la Fanzone. In pratica un grande prato, con baracchini e maxi schermo, per vedere le partite. Di scena L’Inghilterra, padrona di casa e obbligata a vincere per passare il turno, e la temibile Australia. Il grande entusiasmo dei locals non ha evitato alla squadra della rosa una sonora sconfitta.  
 

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