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La memoria deve presentare il conto

Il giorno della Memoria ha un senso assoluto, oltre a quello di ricordare la Shoah: non si devono dimenticare gli errori del passato. La memoria è spesso corta. A qualcuno questa cosa fa comodo. Per fortuna ogni tanto però, presenta il conto. E’ il caso di Salvini e della sua recente visita in Polonia.

Da notare che il sindaco che lo contesta è di destra, probabilmente scelto appositamente, nella speranza di una accoglienza più soft… che non vi è stata: difficile dimenticare lo spassionato supporto del leader leghista a Putin.

Da notare anche il giubbotto indossato da Salvini, che dovrebbe essere, se ho capito bene (correggetemi se sbaglio) quello di una raccolta fondi della regione Lombardia, con diversi sponsor commerciali in bella vista.

Ogni ulteriore commento mi pare superfluo. Lascio il video di Euronews.

C’era una volta la Pravda

Ormai da anni, seguo con particolare interesse le vicende armene. Per questo ho attivo da tempo un Google Alert. Nella raccolta di articoli che mi vengono segnalati, trovo spesso tra le fonti il sito Sputnik. Fino a poco tempo fa, per me non era altro che un sito che trattava questioni dell’est europeo. In realtà pare sia molto di più.

Una volta infatti c’era la Pravda, organo di stampa ufficiale sovietico. Bastava poi elargire sovvenzioni ai partiti comunisti di mezza Europa e la tua parte come Madre Russia l’avevi fatta. Ora il mondo è più complesso e così il Cremlino ha creato anche dei siti in lingua estera, come appunto Sptunik, per sostenere le proprie opinioni.

L’ideale per i fanatici di Putin su facebook!

Sorgente: Come funziona Sputnik News Italia – Il Post

Al Bano e Putin

Si sa che un certo tipo di cantanti italiani degli anni 70-80 hanno trovato nuove ed insperate fonti di guadagno dai nuovi ricchi dell’est europeo. Uno di questi fortunati dev’essere sicuramente Al Bano Carrisi. Non si spiegherebbe altrimenti il suo impicciarsi sempre in questioni che ruotano attorno alla ex Unione Sovietica. In passato era finito nella lista nera dell’Azerbaigian, salvo poi essere riabilitato dopo una nuova presa di posizione in merito al conflitto con l’Armenia. Ora viene a dire la sua sull’annessione della Crimea alla Russia. Se non altro dimostra intelligenza: il cane non morde la mano che lo nutre.

Per finire vi giro un articolo in merito dell’Huffington

Al Bano Carrisi: “La Crimea è tornata normalmente alla Russia” (VIDEO,FOTO).

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