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Mi ricordo, io sì mi ricordo (Gardaland)

Nel corso della mia giornata a Gardaland, ormai qualche settimana fa, ho avuto la stessa sensazione che si ha quando torni in un posto che è cambiato dopo tanti anni. In parte ritrovi elementi famigliari e punti di riferimento, in parte dei colto dall’effetto “eh mi ricordo quando qui c’era…”. In fondo la prima volta che andai in quel parco avevo sei anni, ora ho passato i quaranta. Nel mezzo numeroso altre visite, soprattutto in età adolescenziale. Mi ricordo quando il Magic Mountain era l’unica montagna russa, quando la locanda di Merlino era il castello di Dracula, quando nel laghetto c’era l’orrido misse che simulava un disastro spaziale. Sono vecchio, sì, sono vecchio.

Gardaland

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Mixage

Da ieri è estate e stamane, una canzone fatta passare dal trio medusa, mi ha scatenato un ricordo del passato. Fino ai diciotto anni le mie vacanze sono sempre state in Trentino. Fino a che non sono stato dotato di gusti musicali (e di attrezzature portatili per goderne) la colonna sonora di agosto era data dalle cassettine di mio padre. In Agosto non poteva mancare Mixage, una compilation che andava molto negli anni 80 e che mio padre acquistava dai primi “vu cumprá” che si affacciavano anche in Val Rendena, nei giorni di mercato.

 

Memoria fotografica 

No, non ho una memoria che blocca ogni particolare come in una fotografia. Anzi. La mia memoria è spesso farraginosa. Però è fotografica nel senso che ogni tanto mi rimanda delle istantanee di ricordi. Un’immagine che poi a ruota evoca tutta una serie di ulteriori ricordi collegati. Non è una cosa nuova. Ricordo i primi anni di università, in cui ancora usavo la smemo, e che furono anche le prime estati in the road negli USA. Già allora conscio della mia poca memoria, ero molto preoccupato di dimenticare qualcosa di bello e di divertente. Incominciai così ad appuntarmi su una pagina flash sparsi legato a quei viaggi. Brevi frasi che evocassero un’immagine e poi tutto il resto. Oggi non lo faccio più e mi limito a stupirmi delle immagini che mi tornano in mente. Un’auto a noleggio. Una bistecca con l’osso nello Utah. Delle ostriche neozelandesi. La prima volta che ho visto Las Vegas dal deserto. Un piccolo bar nel centro di Firenze. 

Suggestioni di viaggio

Viaggiare genera sempre suggestioni. Certo, se la tua vacanza ideale non è andare a Sharm. Più viaggi e più suggestioni hai. Più un’immagine si collega ad un ricordo che si collega ad un altro. Così stasera passeggio per la Senna, che in un attimo si trasforma nell’Arno. Il Pont Neuf in un batter ci ciglia si confonde con il ponte Carlo. La rive Droite nei canali di Amsterdam.

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Ai nostri tempi facevamo l’autostop (per cinque chilometri)

Ieri sera sono salito a Pinzolo per il weekend. Venendo qui da così tanti anni che è meglio non lo ricordi, ripensavo alle estati più belle da queste parta: quelle dai 14 ai 18 anni. Vuoi per l’orario, vuoi perché stavo guidando, mi sono soffermato a ripensare una cosa. Per spostarci da Spiazzo, il paese dove avevamo casa io e tutti quelli della mia compagnia, e Pinzolo, il centro con un po’ più di vita in valle. Spesso, soprattutto in serata, facevamo autostop. Ci divertivamo anche. Ci dividevamo in coppie, eravamo circa una decina, ci spartivamo i pezzi di stradone dove appostarci e si vedeva chi veniva caricato prima e magari anche da che auto. Ovviamente essere con le ragazze era un plus importante e non lasciavamo facessero mai autostop assieme, se no era troppo facile! Non certo perché avessimo paura a farle andare sole, visto che la valle era tranquillissima. Ai tempi ma credo e spero anche oggi. Bhè adesso di ragazzi che fanno autostop non se ne vedono più. Io credo che vengano ancora adolescenti in estate da queste parti ma che non si abbassino più a fare tanta “fatica” come noi, perché in fondo dati gli orari di coprifuoco si passava più tempo a fare il tragitto che a stare a Pinzolo. Bei tempi.

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