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Il buco nero di Lotto

Uno dei motivi principali per i quali ho (leggermente) abbassato il numero di post sul mio blog, è che la mattina in metropolitana più che altro gioco, invece di scrivere. Usando app che sfruttano costantemente la connessione internet per garantire il multiplayer, mi sono accorto di una cosa: c’è un buco nero a Lotto. Sempre la mattina (direzione sesto) e a volte la sera (tornando verso Rho Fiera), arrivati a quella stazione la connessione si perde. Solo per la navigazione però. Le chiamare vanno regolarmente. Evidentemente devo essere l’unico nerd rompiballe ad aver notato il problema, perché è mesi che va avanti.

Velocità warp?

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Ieri, senza averlo deciso prima, ho fatto una piccola spesa fuori programma. Visto che il mio piano tariffario e il mio cellulare supportano le nuove reti veloci 4G/LTE sono passato in un centro vodafone e mi sono fatto cambiare la Sim. Spesa: 10 euro. Attivazione: 2 minuti (mi avevano detto entro 24 ore).

Da buon appassionato delle statistiche, ho subito fatto una verifica delle velocità. In effetti in download non c’è proprio paragone, come potete vedere dall’immagine. Il risultato dell’upload invece mi pare casuale: la banda dovrebbe essere sempre la medesima. Mi riservo di valutare se ciò comporta un consumo maggiore di batteria. C’è comunque da dire che una tale velocità tornerà utile in caso di chiamate via web o altre cose del genere, nell’ordinaria amministrazione il reale vantaggio sta nel fatto che a Milano ho notato che il segnale 3G di vodafone era peggiorato, da quando avevano lanciato la nuova rete. Conto che ora questi lievi disservizi non si verifichino più.

Eremitismo

Sono a fine luglio sulla riviera di ponente. Come faccio a parlare di eremitismo? Semplice, è una sua particolare declinazione: quello digitale. Qui in questa casa, ma mi dicono anche in diverse parti del paese, il cellulare non prende. Molti di voi, conoscendomi, mi penseranno in giro come un rabdomante drogato alla ricerca di “campo”. Mi viene in mente un ricordo di un’estate in Islanda. Io e il mio omonimo rhodese non eravamo potuti uscire a far la crociera per avvistare le balene, per colpa del maltempo. Eravamo così andati, nel bel mezzo di una violenta pioggia, a guardare il farò più a nord dell’isola. Lì trovammo un vecchietto che girava con una piccola utilitaria riadattata a camper. Si dimenava sul tetto dell’auto, mulinando in aria un vecchio Nokia, cercando di prendere la linea. Ecco, tranquillo. Non sono così disperato. La mia maggiore preoccupazione è che i miei non possono contattarmi di notte ma a parte quello… Ho comunque il Kindle e tanti giochi dell’iPhone funzionano anche senza linea 🙂

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