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Il buco nero di Lotto

Uno dei motivi principali per i quali ho (leggermente) abbassato il numero di post sul mio blog, è che la mattina in metropolitana più che altro gioco, invece di scrivere. Usando app che sfruttano costantemente la connessione internet per garantire il multiplayer, mi sono accorto di una cosa: c’è un buco nero a Lotto. Sempre la mattina (direzione sesto) e a volte la sera (tornando verso Rho Fiera), arrivati a quella stazione la connessione si perde. Solo per la navigazione però. Le chiamare vanno regolarmente. Evidentemente devo essere l’unico nerd rompiballe ad aver notato il problema, perché è mesi che va avanti.

Sono sopravvissuto alla crisi d’astinenza

Ho taciuto il mio dramma (nerd) ma, dal 2 maggio, a casa ero senza internet. Poco male, direte voi, potevi comunque connetterti dal cellulare. Vero, anche se non per tutto basta. Poi considerate che, quando ormai quindici anni fa circa mi trasferii in quella casa, volli avere subito tre cose: 1) il letto 2) le tende (perché è una casa moderna ma fatta tipo casa di di ringhiera, con persone che passano davanti alla finestra di bagno e soggiorno) 3) connessione internet. Capite quindi la mia mancanza.

I momenti più drammatici sono stati lunedì e martedì. Causa indisposizione, lunedì sono rimasto a casa dal lavoro. Senza internet non potevo fare nessun lavoro in remoto e, mi sono reso conto, ormai guardo quasi solo programmi on demand. Siano essi su Sky o su Netflix. Risultato: una noia totale.

Comunque da ieri è finalmente tutto a posto e finalmente ho ripreso le mie solite routine. 

So che mi siete vicini… grazie.

Connected

L’altro giorno leggevo la notizia che l’Italia è intorno al novantesimo posto nella classifica delle nazioni dotate delle migliori connessioni internet. La cosa non mi ha stupito e mi ha fatto sorgere un paragone con la Nuova Zelanda. Là gli abbonamenti mobile hanno una base dati molto più bassa della nostra, che mi ha fatto pensare che navigassero meno di noi. Invece coi giorni ho scoperto che forse il motivo era un altro. Da loro il wifi è molto più diffuso e di qualità generalmente migliore. Addirittura NZ Telecom, che di recente ha cambiato il nome in Spark, ha installato sulle proprie cabine telefoniche delle antenne wifi e tutti i loro abbonati mobile hanno gratis anche questa modalità, con monte dati a parte. Non solo ad Auckland e nelle altre città ma anche in numerosi piccoli centri. Anche in questo più avanti di noi.

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