Archivi Blog

Sono sopravvissuto alla crisi d’astinenza

Ho taciuto il mio dramma (nerd) ma, dal 2 maggio, a casa ero senza internet. Poco male, direte voi, potevi comunque connetterti dal cellulare. Vero, anche se non per tutto basta. Poi considerate che, quando ormai quindici anni fa circa mi trasferii in quella casa, volli avere subito tre cose: 1) il letto 2) le tende (perché è una casa moderna ma fatta tipo casa di di ringhiera, con persone che passano davanti alla finestra di bagno e soggiorno) 3) connessione internet. Capite quindi la mia mancanza.

I momenti più drammatici sono stati lunedì e martedì. Causa indisposizione, lunedì sono rimasto a casa dal lavoro. Senza internet non potevo fare nessun lavoro in remoto e, mi sono reso conto, ormai guardo quasi solo programmi on demand. Siano essi su Sky o su Netflix. Risultato: una noia totale.

Comunque da ieri è finalmente tutto a posto e finalmente ho ripreso le mie solite routine. 

So che mi siete vicini… grazie.

L’erba del vicino ha sempre più Mbps

Tempo fà mi contattò (e ve lo scrissi) Fastweb, di cui sono abbonato, per dirmi che presto avrebbero convertito la mia linea adsl in fibra. Senza costi aggiuntivi, senza interventi tecnici (non mi arriva la fibra effettivamente a casa) e senza che me ne accorgessi.

Attese a parte, basta vedere quando è stato scritto il post che vi ho linkato, lunedì mi arriva un sms che era iniziato l’intervento tecnico. Ieri un altro per dirmi che era tutto operativo. Allora arrivo a casa e come prima cosa, da bravo nerd, faccio uno speed test. Se prima in dowload facevo 11 Mbps ora ne faccio 23. In upload sono passato da 1,5 a 10. Ottimo no? Sì ma…

Non è che sia “vera fibra”, quella arriva a 100 Mbps… Vabbè, per ora me la faccio bastare…

A pensar male si fa peccato

Sono un appassionato di proverbi e ieri sera mi è spontaneamente venuto in mente “a pensar male si fa peccato ma non sempre si sbaglia”. Soprattutto se ci sono di mezzo gli operatori telefonici. Qualche giorno fa vi scrissi che ero stato contattato da una commerciale Fastweb, di cui sono abbonato, per avvisarmi che la fibra era arrivata a casa mia e che mi avrebbero spedito gratuitamente il nuovo modem. Prima entusiasta, poi dubbioso, aspettavo la consegna. Un amico su facebook aveva almeno placato i miei dubbi tecnici: era plausibile passare alla fibra senza l’intervento di un tecnico. Ieri arriva il pacco. Entusiasta, appena a casa provo a fare il test della vecchia connessione, per confrontarne poi i dati con la nuova: 13,80 in download, 0,90 in upload. Attacco il modem, la configurazione fila liscia, compreso il cambio della password Wi-Fi. Lancio il test e… Ottengo gli stessi identici dati. Un filino inviperito telefono al call center di Fastweb. Dopo una discreta attesa mi risponde un’operatrice dall’accento straniero e dal tono un po’ sprezzante. Le spiego la questione e mi ride quasi in faccia “ma certo, stiamo facendo i cambi ma non sono ancora attivi… L’avviseremo via sms”. Peccato che la commerciale avesse detto altro. Ora aspetto con sospetto la prossima bolletta, che in teoria dovrebbe essere invariata.

Pero Caput Mundi

Giornata dei post “e chissene” e dei post “casalinghi”.
Stamane ricevo una telefona sul cellulare da un numero fisso che non conosco. In effetti da quel numero ho ricevuto telefonate, che mi ero perso, negli ultimi due giorni. Con il classico tono da “ora sistemo io questo scocciatore del call center” rispondo. E’ Fastweb. Subito un po’ aggredisco al grido “sono già vostro abbonato” ma la cosa alla fine era diversa da quella che mi aspettavo. Finalmente è arrivata la connessione in fibra ottica a Pero! Io mi sono trasferito lì dieci anni fa e ai tempi feci subito Fastweb perchè mi promisero che in sei mesi sarebbe arrivata la fibra. Dopo due o tre anni cambiai passando a Tiscali, stufo di attendere (e pagare di più). Qualche anno fa sono tornato sui miei passi, per via dell’offerta congiunta Sky-Fastweb. Oggi questa inattesa e bella notizia. Ora non mi resta che attendere il nuovo modem che dovrebbe essere autoconfigurante.

Intanto da buon nerd, stasera faccio un test della velocità di linea, da confrontare poi dopo con la nuova connessione.

Connected

L’altro giorno leggevo la notizia che l’Italia è intorno al novantesimo posto nella classifica delle nazioni dotate delle migliori connessioni internet. La cosa non mi ha stupito e mi ha fatto sorgere un paragone con la Nuova Zelanda. Là gli abbonamenti mobile hanno una base dati molto più bassa della nostra, che mi ha fatto pensare che navigassero meno di noi. Invece coi giorni ho scoperto che forse il motivo era un altro. Da loro il wifi è molto più diffuso e di qualità generalmente migliore. Addirittura NZ Telecom, che di recente ha cambiato il nome in Spark, ha installato sulle proprie cabine telefoniche delle antenne wifi e tutti i loro abbonati mobile hanno gratis anche questa modalità, con monte dati a parte. Non solo ad Auckland e nelle altre città ma anche in numerosi piccoli centri. Anche in questo più avanti di noi.

Terremotato digitale

Oggi c’è stato un terremoto nel nord e visto che, mi pare, non ci siano state vittime o danni gravi, possiamo anche riderci su.
Mi posso definire un terremotato digitale. Dal momento della scossa fino a pochi minuti fa sono stato tagliato fuori dalla rete, sia adsl che mobile (vodafone ancora mi fa le bizze, fastweb dopo svariati insulti ha risolto). Non ci si rende conto di quanto internet conti per il nostro lavoro fino a che ti trovi ad essere isolato telematicamente. Sclero totale sia per le cose mie sia perchè per non si sa bene quale motivo, ero eletto parafulmine dello studio. Una giornata terrificante

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: