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Ascoltare la radio: 2

Come scrivevo, sto tornando ad ascoltare la radio. Non sono uno di quelli che pretende che si trasmetta solo musica. Se (e ribadisco SE) i deejay mi piacciono, gradisco anche programmi, di intrattenimento, in cui si parla molto. Quello che non reggo è quando si da troppo spazio agli ascoltatori. Ok per i messaggi letti, però le telefonate in diretta proprio non le reggo. La gente pretende veramente che quello che ha dire abbia un interesse per i più. Non è così!

Lo so, sembra ipocrita, da parte di uno che ha un blog da ennemila anni. In effetti in parte è così. Però io non vi costringo certo a sorbirvi le mie inutili elucubrazioni (tipo questa) se non volete!

Ascoltare la radio

Nel periodo di lockdown e, più in generale, in quello di smart working, ho ricominciato ad ascoltare la radio. Ora, che comunque sono praticamente sempre in ufficio, provo a continuare a mantenere questa buona abitudine (interruzioni e telefonate permettendo). Come radio, rimbalzo tra Deejay e Virgin Radio. Per esempio la mattina parto col Trio Medusa, giro dalle 9 alle 10 quando c’è un programma che preferisco non nominare neppure e torno ad ascoltare l’emittente di via Massena quando parte Deejay Chiama Italia.

Scusate ma quello non lo reggo proprio…

L’inutilità al tempo del Coronavirus

A casa ascoltiamo molta radio in questo periodo. Grazie ad Alexa e alla app Tune In Radio, non siamo vincolati alle radio che si sentirebbero nella nostra zona ma possiamo spaziare verso altre stazioni. Mi capita così di ascoltare Radio Dolomiti, l’emittente che seguo quando sono in montagna. Ogni ora, o forse un po’ di più, continuano a trasmettere la rubrica “Viaggiare in Trentino”. Ok, capisco che sia magari pagata dallo sponsor ma ormai ogni volta è “traffico assente, causa il blocco agli spostamenti”. L’inutilità fatta rubrica.

Sto riscoprendo la radio (in versione terzo millennio)

In questo periodo sto riscoprendo la radio, anche se lo sto facendo in versione da terzo millennio. Dimentichiamoci AM e FM, cose da museo! In ufficio e in auto ormai ho una radio DAB (la radio digitale terrestre), mentre a casa, grazie ad Alexa, ascolto sempre in streaming, tramite Tune In, una app che consente di ascoltare radio di tutto il mondo. Quindi non ascolto solo emittenti che raggiungono il luogo in cui mi trovo, ma anche altre.

Per esempio nel weekend ascolto spesso Radio Dolomiti, che si sente nella valle in cui vado in vacanza.

Nei viaggi all’estero mi segno sempre qualche stazione che mi piace ma poi inevitabilmente perdo l’annotazione…

Il risultato di tutto ciò è che ascolto molta più musica ma non che questo voglia dire che mi piaccia.

DAB+

Già di recente vi scrissi del tramonto dell’analogico rispetto al digitale. In questi giorni mi è venuta voglia di esplorare una tecnologia non molto conosciuta qui da noi ma che secondo me è interessante: la radio digitale. Così come la tv, ora anche i segnali radio sono diffusi digitalmente. Ok, sulle nostre tv lo vediamo sempre che ci sono i canali radio ma non tutti sanno che ci sono apparecchi radiofonici studiati espressamente per ricevere questo tipo di segnale invece dei classici AM/FM. I pro e i contro sono sempre gli stessi: non esiste il segnale distorto, o si sente o non si sente.

Sto monitorando alcuni modelli su Amazon, soprattutto questo. Vi saprò dire se mi scatta l’acquisto…

Ps ma che razza di marca è Ditalio?

Sono Cordialmente sollevato


Definirmi un fan degli Elio e le storie Tese, come sapete, è forse riduttivo. Ecco perché ero un po’ preoccupato per certi strani segnali di problemi fisici che venivano da alcuni membri del gruppo, Cesareo e Rocco Tanica su tutti. Claudicanze, assenze dai concerti e anche la soppressione per un anno del programma Cordialmente su Radio Deejay. È di ieri la notizia del ritorno sull’etere che mi tranquillizza abbastanza.
Ecco l’ANNUNCIO UFFICIALE

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