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Ho svoltato sulla digital radio (Dab+)

logo_g-300x138Così come la televisione, arrivata ormai da anni al fatidico switch off del segnale analitico, anche la radio tenta, con più resistenze, di passare al digitale. Dal 2020 pare sarà quasi un obbligo ma, nonostante abbia provato a leggere il sito istituzionale; la cosa non mi è ancora chiara. Io, per essere comunque first mover (o quasi), in ufficio ho svoltato verso una radio dab+, il formato dell’audio digitale. Sinceramente l’offerta non è ancora ampissima ma la qualità è ottima e comunque tutti gli apparecchi hanno (ancora) il sintonizzatore FM, nel caso una radio che cercate non fosse presente. Sempre sul sito istituzionale trovate l’elenco delle radio che trasmettono già in digitale. Il fatto che non sia ancora una cosa di massa e tantomeno trendy lo dimostra il design delle radio in commercio, che ricordano le radioline anno 70 (pur senza avere nulla di vintage, nel senso positivo del termine). Io ho optato per QUESTA.

DAB+

Già di recente vi scrissi del tramonto dell’analogico rispetto al digitale. In questi giorni mi è venuta voglia di esplorare una tecnologia non molto conosciuta qui da noi ma che secondo me è interessante: la radio digitale. Così come la tv, ora anche i segnali radio sono diffusi digitalmente. Ok, sulle nostre tv lo vediamo sempre che ci sono i canali radio ma non tutti sanno che ci sono apparecchi radiofonici studiati espressamente per ricevere questo tipo di segnale invece dei classici AM/FM. I pro e i contro sono sempre gli stessi: non esiste il segnale distorto, o si sente o non si sente.

Sto monitorando alcuni modelli su Amazon, soprattutto questo. Vi saprò dire se mi scatta l’acquisto…

Ps ma che razza di marca è Ditalio?

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