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Non tutti i gadget vengono col buco

Ieri stavo rovistando in uno dei mie cassetti incasinati e ho ritrovato il gadget che vedete nella foto. Nella mia spasmodica ricerca di novità tecnologiche e di risparmio energetico, anni fa comprai questo revolt. Di che si tratta? Di una caricabatterie usb a… manovella! Peccato che sia un marchingegno così basilare che riesce a produrre una quantità di energia davvero irrosoria. Quando lo presi anvevo anche l’iPhone 3G e neppure con quello riusciva a smuovere neppure di un decimale la carica. Forse fossi stato un culturista con la resistenza di un maratoneta, dopo ore e ore qualcosa sarei riuscito a combinare.

Si trova ancora in vendita a questo indirizzo e, come noterete dalle foto e della lista di compatibilità, in effetti questo prodotto non è più molto al passo coi tempi. Magari ai tempi d’oro dei Nokia poteva ancora avere una sua, minima, utilità

 

DAB+

Già di recente vi scrissi del tramonto dell’analogico rispetto al digitale. In questi giorni mi è venuta voglia di esplorare una tecnologia non molto conosciuta qui da noi ma che secondo me è interessante: la radio digitale. Così come la tv, ora anche i segnali radio sono diffusi digitalmente. Ok, sulle nostre tv lo vediamo sempre che ci sono i canali radio ma non tutti sanno che ci sono apparecchi radiofonici studiati espressamente per ricevere questo tipo di segnale invece dei classici AM/FM. I pro e i contro sono sempre gli stessi: non esiste il segnale distorto, o si sente o non si sente.

Sto monitorando alcuni modelli su Amazon, soprattutto questo. Vi saprò dire se mi scatta l’acquisto…

Ps ma che razza di marca è Ditalio?

Se la tecnologia muore

Per il mio ritorno alla vita alcolica, pensavo di farmi un regalo molto geek e fighettone: The Sub di Heineken. In pratica una piccola spina domestica refrigerante, alimentata con bussolotti da due litri. Tutto figo, tutto bello… tutto anche leggermente costoso.

In quest’ottica mi chiedo quindi: attecchirà? Oppure è un bel gadget a cui presto toglieranno il supporto? Queste cose o hanno una diffusione di un certo tipo sul mercato, come per esempio le capsule nespresso, oppure rischi di ritrovarti con elettrodomestici non più supportati.

La storia della tecnlogia è piana di oggetti anche belle ma morti praticamente sul nascere. Che dite, lo faccio l’acquistone? 🙂

 

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