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Oggetti del desiderio Nerd: Sinclair C5 

Nerd non si diventa, si nasce. Poi se i tuoi genitori ti incoraggiano regalandoti un Vic20 all’età di circa sei anni (correva l’anno 1980),  capite che mi sento uno della prima ondata di nativi digitali. Senza girarci troppo attorno, quando ero piccolo avevo già dei desideri molto nerd, che però sono rimasti tali (desideri, ma anche nerd). Ecco che quindi di tanto in tanto mi capita ancora di cercare sul web le pagine dedicate al Sinclair C5. Per chi non lo conoscesse, era una sorta di pedalò elettrico con un design totalmente Fantascienza Anni 80. Lo vedete in foto. Mi capita anche di pensare che potrei soddisfare da adulto il mio desiderio di bimbo. Peccato che non mi fiderei a girarci neppure sulle ciclabili e, essendo ormai oggetto di culto, ha ancora un costo elevato.


Sorgente: Sinclair C5 – Wikipedia

Essere nerd e schiavi della ghiandola mammaria

Ormai non ci sono più (solo) i nerd di una volta, tutto occhiali spessi, niente vita sociale e niente ragazze. Quindi se siete nerd, amate la ps4 e avete una ragazza, ecco il gadget definitivo per unire tutte le vostre passioni: un pad ps4 montato direttamente in un reggiseno. Sinceramente, per una volta, ho deciso di non appurare se si tratti di un prototipo o di un falso fatto per la rete, mi piace pensare qualcuno ci abbia messo mano, nel senso più letterale del termine, veramente. Nel link, oltre a maggiori dettagli, anche un video. 

Per il piacere della modella, spero abbiano previsto anche la vibrazione del pad…

Ho già la fronte perlata… 🙂

Il sogno di tutti i videogiocatori si è finalmente realizzato!! Daniele Hopkins e Kyle Duffield hanno infatti realizzato il primo reggiseno controller con

Sorgente: Playstation: Ecco il Controller reggiseno da comprare alla propria ragazza – Nerdmovieproductions

Le donne Nerd non hanno le unghie lunghe

Credo che più una donna sia Nerd più tenga, per esigenza più che per piacere, le unghie delle mani corte. Perché dico questo? Perché da quando ci sono i dispositivi touch io stesso sento una fastidio fisico non appena l’unghia di qualche dito che uso è appena leggermente lunga. Credo che quindi una donna che uso molto tastiera, smartphone, tablet e joy pad non possa avere unghie lunghe e vivere felice. Penelope di Criminal Minds è una chiara invenzione televisiva.

La donna nerd

Invidio un po’ i Nerd di oggi, in particolare i giovini recensori di videogiochi. “Ai miei tempi” (espressione che purtroppo uso sempre più spesso) le ragazze non si avvicinavano neppure con una pistola puntata alla tempia ai videogiochi, tanto meno se ne trovavano nelle riviste del settore. Vabbè, parliamo anche di una base molto bassa perché le redazioni erano decisamente meno rispetto ad oggi. Attualmente non è che tutte le belle donne si intrighino se gli parli di Assasin’s Creed ma molte di più si appassionano alla cosa. Inizia quindi a diffondersi una fenomenologia nuova: la coppia Nerd. Premesso che non so se vorrei una persona troppo simile a me, ho infatti sempre amato il confronto che inevitabilmente parte dalle diversità, non sarebbe male vedere cosa si prova a condividere nella coppia certe passioni. O almeno a non vederle derise…

AGGIORNAMENTO: manco a farlo apposta, proprio stamane sul sito del Corriere.it è uscito QUESTO ARTICOLO. Gli contesto solo di considerare troppo come giocatrici le casual gamer.

Se la tecnologia muore

Per il mio ritorno alla vita alcolica, pensavo di farmi un regalo molto geek e fighettone: The Sub di Heineken. In pratica una piccola spina domestica refrigerante, alimentata con bussolotti da due litri. Tutto figo, tutto bello… tutto anche leggermente costoso.

In quest’ottica mi chiedo quindi: attecchirà? Oppure è un bel gadget a cui presto toglieranno il supporto? Queste cose o hanno una diffusione di un certo tipo sul mercato, come per esempio le capsule nespresso, oppure rischi di ritrovarti con elettrodomestici non più supportati.

La storia della tecnlogia è piana di oggetti anche belle ma morti praticamente sul nascere. Che dite, lo faccio l’acquistone? 🙂

 

Tutte le cose geek da fare prima della fine del mondo – Wired.it

Wired è scritto da “gente come me”, ovvero ex nerd convinti (a torto o a ragione) di essersi dati una ripulita ed essere diventati socialmente presentabili. Ecco perchè quando devono fare articoli su cose un po’ “di nicchia” usano il termine geek e non nerd.

Disquisizioni filologiche a parte, ecco un elenco di cose geek da fare prima della fine del mondo, che sia domani o meno. Onestamente una la sto facendo proprio in questi giorni: vedere più puntate possibile di The Big Bang Theory. L’ho scoperto tardi ma lo adoro!

Tutte le cose geek da fare prima della fine del mondo – Wired.it.

…La meglio nerdosità

Come vi scrivevo (anzi vi mostravo solo con una foto) sabato scorso sono stato alla Games Week. Ormai scrivo abbastanza di rado per Gamesurf ma almeno il titolo per partecipare a certi eventi ce l’ho ancora. Girando per gli stand, tra gente che si faceva fare il trucco da zombie e altri che sgomitavano per urfidi gadget gratuiti, guardavo con sufficienza quella varia umanità. Mi è venuta in mente una scena del film (e del libro) Alta Fedeltà, in cui i tre protagonisti che lavorano in un negozio di dischi, trattavano con sufficienza i collezionisti di musica. A loro dire degli sfigati. Così li differenziava da loro? Solo il posizionamento sulla scala sociale dei fanatici. Ero così anch’io nei confronti di quei nerd? In parte sì e in parte no se, come dico sempre, ai miei tempi le redazioni erano piene di gente della mia età e ora, vent’anni dopo, le redazioni sono piene ancora di quella stessa gente. Sempre della mia età. 🙂

Comunque sabato mi sono dilettato soprattutto a fare foto. Eccovi qua il risultato, pubblicato su Gamesurf.

50 sfumature di ner…d!

A dir la verità si dovrebbe parlare di Geek e non di Nerd…ma  un po’ la differenza è molto sottile, un po’ compromettevo il simpatico gioco di parole.

Fatto sta che oggi mi sono imbattuto in questo interessantissimo (per un geek come me) articolo del sito di Wired sulle 50 cose che un geek dovrebbe fare almeno una volta nella vita.

Subito ho spulciato l’elenco e devo dire che non ne ho fatte poi molte. Ho costruito un pc da zero e ho navigato in internet in maniera anonima. Mi sono bullato di essere iscritto a qualche social network di nicchia e ho registrato un dominio col mio nome (a dire il vero col mio nick). Ho fatto pellegrinaggi in luoghi geek (sede di Nintendo of America e Microsoft) e ho trasformato il mio balcone in un orto urbano.

Però tantissime altre, legate soprattutto alla programmazione, non le ho fatte e mai le farò.

Altre ancora mi piacerebbe farle in futuro, come controllare le luci di casa tramite computer o far volare un drone.

Singolare che in questo elenco ci sia anche “capire il baseball”, definito lo sport geek per antonomasia, probabilmente per l’elevata presenza di dati statistici.

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