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Tanti auguri, vecchio Gameboy

Trenta anni fa, oggi, veniva lanciato in Giappone il primo Gameboy. Una delle tante rivoluzioni lanciate da Nintendo, nel corso nella sua storia. Erano gli anni d’oro della mia carriera di recensore si videogiochi e il Gameboy è stato parte integrante del mio lavoro di quegli anni, oltre che del mio piacere. Ce l’ho ancora, a casa dei miei, ma mi riprometto di recuperarlo al più presto. Una vera pietra miliare della tecnologia, oltre che del mondo dei videogiochi.

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Ci riprovo su Kickstarter

L’altro giorno ho acquistato un libro, lo stesso acquisto che ho vagamente menzionato in un altro post. Ho poi scoperto che il medesimo libro era stato acquistato da un mio amico, che però lo aveva finanziato su Kickstarter.

Mi è tornata quindi la voglia di finanziare un progetto, dopo che i due precedenti ai quali avevo aderito erano falliti.

Mi piace l’idea di poter essere partecipe di qualcosa che nasce, soprattutto in qualche campo che sento affine.

Non potevo quindi che entusiasmarmi per un gioco mobile chiamato “Startup!”. Vi invito a guardarne la scheda e magari a sostenerlo. Bastano 5 dollari, che verranno presi solo se il progetto verrà completamente finanziato.

Allo stato attuale, temo sarà un altro fallimento… però non so sa mai.

Il bonzo

Su internet si trova di tutto. In particolare su YouTube si trova di tutto. In questi giorni (complice un ordine fatto, di cui vi parlerò approfonditamente quando mi verrà recapitato) mi sono tornati in mente i tempi del Commodore Vic-20, il papà del C64. Nei primi anni 80, la pirateria era decisamente più legalizzata ed in edicola ai trovavano cassette con giochi a cui venivano semplicemente cambiati i nom originalii. Mi è quindi venuta la curiosità di scoprire se uno dei primi videogiochi di cui ho memoria (assieme a Lunar Lander) si chiamasse come mi ricordavo e se ne riuscivo a trovare un video. Eccovi Bonzo.

Giochi programmati col c***. Aka: l’ottimizzazione, questa sconosciuta.

wwe-champions-trucchi-gratis-ios-e-androidHo un iPhone 5s. Non è nuovissimo ma fa ancora il suo onesto lavoro. La capacità non è eccelsa ma non mi lamento. Mi lamento invece quando alcune app sono ottimizzate così male da bersi la batteria con la stessa velocità con cui mi berrei una birra media. Di recente avevo già cancellato il gioco Golf Clash perchè, statistiche dell’iPhone alla mano, nel corso di una settimana aveva rappresentato il 60% dei consumi. Non che ci avessi giocato molto, un po’ in metropolitana e una partitina la sera. Quello però era niente rispetto ad un titolo provato oggi WWE Champions (un puzzle game rpg). Salgo in metropolitana con la batteria all’80%, scendo dopo 15 minuti con il 20%. Assurdo.

Unboxing RetroFreak

Ok, non sarò mai uno youtuber,
Ok, questo video è veramente di una qualità scadentissima (io darei la colpa all’operatore video… ma devo pur sempre tornare a casa stasera…) 🙂
Ok, per il montaggio del tutto ci ho messo tre minuti e si vede

Però il Retrofreak meritava un video di unboxing. Ammetto che mi sono anche divertito a farlo. Vediamo un po’ se in futuro avrò voglia di fare altri video.

Galaxy on Fire 3: Manticore – Recensione iPhone – Gamesurf.it

Non che vada molto fiero di come professionalmente abbia trattato questa recensione (in ritardo come al solito e con gli ennesimi problemi che ho, perchè sono fesso io, con i salvataggi nella piattaforma di Tiscali, però intanto una piccola recensione prima di Natale l’ho fatta.

Sorgente: Galaxy on Fire 3: Manticore – Recensione iPhone – Gamesurf.it

Sdoganare il gaming

Io porto ancora addosso il retaggio di esser stata un videogiocatore della prima ora. Negli anni 80 i videogiochi erano di nicchia, spesso quasi artigianali e nulla avevano a che fare con le produzioni tripla A di oggi. Ecco perché ancora mi stupisco, piacevolmente, quando vedo un intero convoglio del Malpensa Express griffato per il lancio dell’ultimo Final Fantasy.

Il recensore ufficiale de I Puffi

puffi_png_300x300_q85Nella mia vita precedente, quando ero un brillante recensore di videogiochi sulle maggiori testate del periodo (Tgm, C+VG, Superconsole, Megaconsole per citare le quattro alle quali mi sono legato maggiormente), ero comunque un umile manovale di redazione e non certo una prima firma. Sono comunque resistito nell’ambiente molto più di certi fenomeni che dovevano spaccare il mondo. Appunto perchè non ero uno dei nomi di spicco, spesso mi toccavano recensioni non certo di primordine. Era poi nata l’abitudine, mutuata dopo una serie di casuali assegnazioni, che tutti i giochi relativi ai Puffi (e al tempo ce n’erano parecchi, soprattutto su Gameboy) arrivassero con somma gioia a me.

Oggi leggo su un portale gaming ho trovato la recensione di un nuovo titolo legato ai piccoli omini blu.

E un po’ di nostalgia monta.

Sorgente: I Puffi Epic Run – Recensione – iPhone – 162752

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