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Yes, We Can’t! London

Venerdi sera ero a Legnano per il tour estivo degli Elio e le storie tese. Io però vi sono ancora debitore del racconto della tappa londinese del tour europeo…

Si è fatta la storia… o ci si è solo fatti una bella gita? Forse entrambe le cose. Il pubblico era certamente tutto italiano, un mix tra residenti locali e fave in trasferta. 

La scaletta, purtroppo, non mi ha convinto. Probabilmente per dimostrare le proprie capacità a chi magari non poteva capire l’ilarità, sono stati scelti, più che altro, brani musicalmente impegnativi, quasi tutti in chiave prof.

L’immagine più bella che mi rimarrà nella mente non sarà tanto quella dello stage diving di Mangoni (il primo nella storia?), quanto lo sguardo disperato del (comunque nerboruto) uomo della security, che ha dovuto riprenderlo in braccio al volo, quando El Pueblo l’ha riportato verso il palco.

Inciso: nella foto qui sotto, mi si intravede, assieme a Mrs Puck

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Un Ambrogino d’Oro per il Nidaba

Le onorificienze lasciano spesso il tempo che trovano. Però ho accolto con piacere la notizia dell’Ambrogino d’oro al Nidaba Theatre, locale tanto angusto quanto carismatico, in cui più volte sono andato a sentire i Milanoans. Complimenti!

Sorgente: Ambrogino rock al Nidaba Theatre Vent’anni di musica live tutti i giorni – Corriere.it

Selton live

Non domo dal il weekend di Oslo, mi sono fatto venire a prendere all’aeroporto per andare diretto al Bum Bum Festival di Trescore Balneario per vedere il concerto dei Selton. Si tratta della mia scoperta musicale di quest’estate: un gruppo italo brasiliano (o di brasiliani trapiantati da noi? Non l’ho ancora capito). Non sono un espertone di musica, quindi non vi so definire il loro genere, che di sicuro subisce molte influenze. Non a caso anche i testi sono spesso un po’ in italiano, un po’ in portoghese è un po’ in inglese.

Concerto molto bello, impreziosito da un finale acustico dove scendono fisicamente in mezzo al pubblico per risuonare il loro singolo “voglia d’infinito”. Non ho trovato un video della serata, quindi vi giro quello girato alla data del Carroponte (che non mi entusiasma perché c’è una nel pubblico che canta con una voce che mi urta il nervo).

Ciao Rocco, grazie di tutto 

Ieri sera, al concerto milanese degli Elio e le storie tese, Rocco Tanica ha dato l’addio alle esibizioni live col gruppo. In inverno si era vociferato che fosse l’ultimo tour del gruppo. In realtà è il suo tour di addio. Effettivamente è già da diversi tour che non partecipava più (neppure all’ultimo Sanremo si è esibito col gruppo), però sentire il suo addio mi ha sinceramente commosso. “Grazie per questo giro di giostra lungo 35 anni”. Giusto un attimo di malinconia e poi lo spettacolo, stupendo, di tre ore filate, è ricominciato. Difficile descrivere la mia reazione. Seguo gli Elii da circa 28 anni, ben prima del primo album. Forse solo di loro mi posso definire un vero fans. Per me è come se Paul McCartney avesse lasciato i Beatles. Il mio umore a fine concerto era come dopo la finale degli UsOpen, quando la Pennetta vincente (la mia Pennetta) annunciò il ritirò. Oppure come quando un amico fa una festa perchè si trasferisce lontano: sai che lo rivedrai ma non sarà più la stessa cosa.

Sembra che i motivi siano fisici (Elio a fine concerto ha ringraziato l’inventore del cortisone, senza il quale lo spettacolo non sarebbe potuto andare in scena) e che Rocco continuerà a far parte del gruppo. Sinceramente lo spero e voglio pensarlo.

Grazie Rocco. Sentirti cantare per l’ultima volta Cara Ti Amo è stato bello.

Fossi mancato non me lo sarei perdonato.

Green Day aiutatemi voi…

Per affrontare questo sabato lavorativo ci vuole un po’ di carica…

Dei concerti e delle moderne tecnologie

Domani andrò al concerto dei The Vaccines. Ieri mi sono preso l’ultimo album, l’unico che mi mancava, e devo dire che non mi ha entusiasmato. Mi è quindi salita la curiosità per la scaletta della serata, nella speranza che ci siano anche i loro classici. Oggi è facile reperire in rete tutte le scalette dei concerti, però poi che gusto c’è? Non mi è mai piaciuto sapere prima quello che sarebbe stato suonato. Voi per che filone siete? Sorpresa o preparazione?

Di seguito il video del loro nuovo singolo. Non guardo molti video ma devo dire che quando scopro che i gruppi che ascolto sono composti di idioti totali, mi viene ancora più voglia di andarli a vedere 🙂

…però la canzone che aspetto… è questa (ascoltata troppo in un certo periodo)

Canzoni di Natale 4: chiudiamo col Boss

Per finire i miei post dedicati alle canzoni di Natale non poteva mancare il Boss, nella sua versione di Santa Claus is coming to town. Questa e “take me out to the ball game” mi piacerebbe vedergliele fare una volta nella vita.

 

Tutti pazzi per Periscope

In questi giorni il must, per chi vuole fare il trendy in fatto di app e tecnologia, è parlare/suggerire/utilizzare Periscope. Di che si tratta (per quei pochi che non lo sanno)? Un’app che consente di andare live online con audio e video. Chi dovrebbe vedervi? Potenzialmente qualunque abbia la app e che andando sull’homepage e vedendo il titolo della vostra diretta, decida di accedervi. Più terra terra, i vostri follower che possono venire informati istantaneamente sul proprio smartphone quando andate live. L’app fa parte della famiglia di Twitter e quindi è facile seguire e farvi seguire dai vostri follower.

Personalmente la trovo un po’ sopravvalutata. Ho guardato un po’ di video e nella maggior parte dei casi sono di una noia mortale. In fondo non cambia molto il concetto da chat roulette: si passa solo dall’uno a uno all’uno a tutti. Senza considerare che dovranno essere bravi a tamponare le derive hot della cosa (lo streaming di PlayStation 4 insegna…)

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