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Arrivedorci ?

In genere scrivo sempre post entusiastici sugli Elio e le storie tese. Non oggi. Non dopo la loro partecipazione a Sanremo che, per la prima volta, non ho filato di pezza. Questa storia dell’addio l’hanno gestita (e la stanno gestendo) proprio male. Ero a Londra, entusiasta con molti altri, mentre loro sul palco registravano il messaggio che annunciava l’addio. Ho preso il biglietto per il loro concerto d’addio, fissato prima per maggio e poi spostato a dicembre. Ho ascoltato, con piacere, quello che doveva essere l’ultimo singolo.

Poi sono arrivati l’annuncio del tour (che, ad oggi, dovrebbe concludersi in una località di secondaria importanza, quindi credo che manchi ancora qualcosa), l’ultimo cd ci altri due “ultimi singoli” e la partecipazione a Sanremo.

Io non so cosa ci sia dietro allo scioglimento. Ho le mie teorie ma me le tengo per me. Però questa volta l’hanno gestita davvero male.

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Il post del mese

medaglia-oroPer il mese di aprile non vale neppure la pena fare un podio, tanto è il divario tra il post più letto e gli inseguitori. Come già scrissi, a volte ci sono pezzi che, per imperscrutabili motivi, iniziano a girare ed essere ben posizionati sui motori di ricerca, generando flussi anomali di visite. Anomali per un piccolo blog come il mio. Senza ulteriori giri di parole, il post più letto è quello sull’addio di Rocco Tanica ai live. Altro che post del mese, altro che post dell’anno: non avevo così tante visite dal post su Edita Bente (pornostar e hostess Ryan Air)

Ciao Rocco, grazie di tutto 

Ieri sera, al concerto milanese degli Elio e le storie tese, Rocco Tanica ha dato l’addio alle esibizioni live col gruppo. In inverno si era vociferato che fosse l’ultimo tour del gruppo. In realtà è il suo tour di addio. Effettivamente è già da diversi tour che non partecipava più (neppure all’ultimo Sanremo si è esibito col gruppo), però sentire il suo addio mi ha sinceramente commosso. “Grazie per questo giro di giostra lungo 35 anni”. Giusto un attimo di malinconia e poi lo spettacolo, stupendo, di tre ore filate, è ricominciato. Difficile descrivere la mia reazione. Seguo gli Elii da circa 28 anni, ben prima del primo album. Forse solo di loro mi posso definire un vero fans. Per me è come se Paul McCartney avesse lasciato i Beatles. Il mio umore a fine concerto era come dopo la finale degli UsOpen, quando la Pennetta vincente (la mia Pennetta) annunciò il ritirò. Oppure come quando un amico fa una festa perchè si trasferisce lontano: sai che lo rivedrai ma non sarà più la stessa cosa.

Sembra che i motivi siano fisici (Elio a fine concerto ha ringraziato l’inventore del cortisone, senza il quale lo spettacolo non sarebbe potuto andare in scena) e che Rocco continuerà a far parte del gruppo. Sinceramente lo spero e voglio pensarlo.

Grazie Rocco. Sentirti cantare per l’ultima volta Cara Ti Amo è stato bello.

Fossi mancato non me lo sarei perdonato.

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