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Tutti quelli che ritornan dalla Grecia 

Sia nel volo di andata che in quello di ritorno abbiamo fatto scalo ad Atene. Visto il periodo è visto la città, era inevitabile che vi postassi “Rapput”. Anche perché il peoplewatching tra aeroporto e volo non faceva altro che confermare tutte le tesi del testo.

 

Il post del mese: maggio 

Come per maggio, il post vincitore è uno, per distacco ed è pure lo stesso. “Ciao Rocco, grazie di tutto“, pubblicato a fine maggio, ha continuato a macinare visite, soprattutto nei primi giorni del mese.

Alle sue spalle due post collegati. Potremmo chiamarli la prima e la seconda parte della grande illusione di portare a casa per un kindle fire.

A chiudere questo anomalo podio, “Nuove frontiere dell’imbruttita al supermercato

Come sempre grazie a tutti per avermi letto anche per il mese di maggio.

Il candidato Sosia di Rocco… Tanica

In questi giorni il sig. Rocco Tanica (al secolo Sergio Conforti) ricompare spesso sulle mie pagine… e non solo. Nulla mi toglierà dalla testa l’idea che questo sconosciuto candidato di Fratelli d’Italia per il consiglio comunale milanese punti tutto sulla sua somiglianza con il tastierista degli Elio e le Storie Tese. Dite che sono di parte? Che vedo gli Elii dappertutto? Giudicate voi…

Che poi se guardate la sua pagina facebook, non è poi così somigliante. Proprio i cartelloni sembrano fatti per enfatizzare la cosa…

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Rocco Tanica

Il post del mese

medaglia-oroPer il mese di aprile non vale neppure la pena fare un podio, tanto è il divario tra il post più letto e gli inseguitori. Come già scrissi, a volte ci sono pezzi che, per imperscrutabili motivi, iniziano a girare ed essere ben posizionati sui motori di ricerca, generando flussi anomali di visite. Anomali per un piccolo blog come il mio. Senza ulteriori giri di parole, il post più letto è quello sull’addio di Rocco Tanica ai live. Altro che post del mese, altro che post dell’anno: non avevo così tante visite dal post su Edita Bente (pornostar e hostess Ryan Air)

Ciao Rocco, grazie di tutto 

Ieri sera, al concerto milanese degli Elio e le storie tese, Rocco Tanica ha dato l’addio alle esibizioni live col gruppo. In inverno si era vociferato che fosse l’ultimo tour del gruppo. In realtà è il suo tour di addio. Effettivamente è già da diversi tour che non partecipava più (neppure all’ultimo Sanremo si è esibito col gruppo), però sentire il suo addio mi ha sinceramente commosso. “Grazie per questo giro di giostra lungo 35 anni”. Giusto un attimo di malinconia e poi lo spettacolo, stupendo, di tre ore filate, è ricominciato. Difficile descrivere la mia reazione. Seguo gli Elii da circa 28 anni, ben prima del primo album. Forse solo di loro mi posso definire un vero fans. Per me è come se Paul McCartney avesse lasciato i Beatles. Il mio umore a fine concerto era come dopo la finale degli UsOpen, quando la Pennetta vincente (la mia Pennetta) annunciò il ritirò. Oppure come quando un amico fa una festa perchè si trasferisce lontano: sai che lo rivedrai ma non sarà più la stessa cosa.

Sembra che i motivi siano fisici (Elio a fine concerto ha ringraziato l’inventore del cortisone, senza il quale lo spettacolo non sarebbe potuto andare in scena) e che Rocco continuerà a far parte del gruppo. Sinceramente lo spero e voglio pensarlo.

Grazie Rocco. Sentirti cantare per l’ultima volta Cara Ti Amo è stato bello.

Fossi mancato non me lo sarei perdonato.

Vivi vivi Rocco!

Gli Elio e le storie tesse hanno pubblicato un video per lanciare il concerto di Cernusco sul Naviglio di venerdì. Io non ci sarò, un po’ perchè il mio obolo annuale l’ho già versato. Un po’ perchè dovrei (lo ammetto…la voglia oggi non è altissima ma è colpa della giornata) essere a vedere Giuliano Palma.

Quello che mi fa piacere di questo video è la presenza di Rocco Tanica. Negli ultimi concerti che mi è capitato di vedere non c’era mai. Non pensavo possibili delle frizioni nel gruppo tali da giustificarne un’uscita, però qualche altro problema che ne inibisse la presenza live sì.

Intanto già vederlo così fa piacere.

 

Abiuro (ma non troppo)

Ieri sera sono stato al concerto di Milano degli Elio e le storie Tese. Non ricordo più quanti loro concerti ho visto in totale, basti dire che al primo frequentavo ancora i primi anni delle superiori. Soprattutto negli ultimi anni ne ho saltati diversi perché, nonostante resti un loro grande fan, dal vivo qualcosa non mi convince del tutto. Soprattutto la scelta delle scalette: dal loro repertorio fanno delle selezioni a mio avviso spesso discutibili. Inoltre il loro tende spesso a diventare più uno spettacolo che un concerto, con un copione più che un canovaccio.
Ieri sera mi sono dovuto ricredere, almeno parzialmente. La scaletta è stata una delle migliori degli ultimi anni, anche se si è sentita la mancanza delle canzoni in cui Rocco Tanica (assente) ha un peso maggiore. Anche il ruolo di Mangoni è stato misurato, meno invasivo di qualche anno fa. Questa però è una tendenza che si era già vista negli ultimi anni. Il vero problema però è stata la durata, inferiore alle due ore. Ci dovrebbero essere dei validi motivi ma resta sempre l’amaro in bocca quando un concerto è così corto. Sono stato comunque contento di non aver venduto il biglietto, come avevo pensato di fare in questo giorni.

Come sempre “Forza Panino”

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Elio non mi fa impazzire

Un’affermazione del genere potrebbe far sobbalzare sulla sedia i più, che mi conoscono come fan sfegatato degli Elio e le storie tese fin dalla tenera età. La verità è che però, all’interno di un gruppo in cui tutti hanno un’alta dose di talento e di creatività, il frontman Elio in fondo è quello che forse solletica meno il mio entusiasmo.
Alla fine i due geni assoluti lì dentro per me sono Faso e Rocco Tanica. Un gradino dietro Cristian Meyer ed Elio, poi Uomo e infine l’architetto.
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