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Applausi

Ieri sera ero al concerto di Cat Stevens al Forum. Bello, anche se sinceramente conoscevo una minima parte dei brani. Lui ancora in gran forma, probabilmente anche per questo ventennio di pausa che si è preso. Durante il concerto notavo una questione riguardante il pubblico: c’era una fetta del secondo anello da cui partivano battiti ritmati, completamente fuori sincrono col brano. Alche mi è venuto in mente questo video…

Faso genio. Come sempre. Sempre di più.

Abiuro (ma non troppo)

Ieri sera sono stato al concerto di Milano degli Elio e le storie Tese. Non ricordo più quanti loro concerti ho visto in totale, basti dire che al primo frequentavo ancora i primi anni delle superiori. Soprattutto negli ultimi anni ne ho saltati diversi perché, nonostante resti un loro grande fan, dal vivo qualcosa non mi convince del tutto. Soprattutto la scelta delle scalette: dal loro repertorio fanno delle selezioni a mio avviso spesso discutibili. Inoltre il loro tende spesso a diventare più uno spettacolo che un concerto, con un copione più che un canovaccio.
Ieri sera mi sono dovuto ricredere, almeno parzialmente. La scaletta è stata una delle migliori degli ultimi anni, anche se si è sentita la mancanza delle canzoni in cui Rocco Tanica (assente) ha un peso maggiore. Anche il ruolo di Mangoni è stato misurato, meno invasivo di qualche anno fa. Questa però è una tendenza che si era già vista negli ultimi anni. Il vero problema però è stata la durata, inferiore alle due ore. Ci dovrebbero essere dei validi motivi ma resta sempre l’amaro in bocca quando un concerto è così corto. Sono stato comunque contento di non aver venduto il biglietto, come avevo pensato di fare in questo giorni.

Come sempre “Forza Panino”

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Milano, primo Park Field italiano

Nelle città americane, i campetti aperti per giocare a baseball e softball non si contano neppure. Qui da noi sono una rarità, anzi, fino a questo sabato non ce n’erano proprio. Al parco Forlanini verrà aperto il primo campo pubblico e a sostenere il progetto c’è uno dei miei miti: Faso. Il geniale bassista degli Elio e le storie teste, da sempre è un innamorato del baseball e ora è riuscito a coinvolgere l’amministrazione comunale e far realizzare il progetto. Di sicuro una cosa molto bella, peccato io abbastanza dubbioso sulla civiltà media di chi bazzica la zona. Speriamo non lo devastino in poco tempo.

Infine un piccolo inciso politico. Sono in genere sempre critico verso la giunta Pisapia, che secondo me non sta facendo molto per la città, in termini anche di piccoli gesti pratici di tutti i giorni (figuriamoci della sicurezza…), però devo ammettere che questa volta ha colto al volo un’ottima occasione per fare qualcosa di buono, in fretta, e senza spese eccessive.

Milano, primo Park Field italiano.

Elio non mi fa impazzire

Un’affermazione del genere potrebbe far sobbalzare sulla sedia i più, che mi conoscono come fan sfegatato degli Elio e le storie tese fin dalla tenera età. La verità è che però, all’interno di un gruppo in cui tutti hanno un’alta dose di talento e di creatività, il frontman Elio in fondo è quello che forse solletica meno il mio entusiasmo.
Alla fine i due geni assoluti lì dentro per me sono Faso e Rocco Tanica. Un gradino dietro Cristian Meyer ed Elio, poi Uomo e infine l’architetto.
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Riscoprire cd a caso (stonando a squarciagola)

Sabato sera, dovendo uscire in auto, ho preso un cd quasi a caso, dalla pila di un noto complessino. La scelta è capitata su una delle raccolte dei cd Brûlé: grazie per la splendida serata.
Bello guidare riscoprendo, e stonando a squarciagola, canzoni come Litfiba tornate insieme e Abate Cruento.

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