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Il post del mese

medaglia-oroPer il mese di aprile non vale neppure la pena fare un podio, tanto è il divario tra il post più letto e gli inseguitori. Come già scrissi, a volte ci sono pezzi che, per imperscrutabili motivi, iniziano a girare ed essere ben posizionati sui motori di ricerca, generando flussi anomali di visite. Anomali per un piccolo blog come il mio. Senza ulteriori giri di parole, il post più letto è quello sull’addio di Rocco Tanica ai live. Altro che post del mese, altro che post dell’anno: non avevo così tante visite dal post su Edita Bente (pornostar e hostess Ryan Air)

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La notizia più trash della settimana

Chi, come la maggior parte di noi mortali, per gli spostamenti europei utilizza le compagnie low cost, sa che si può trovare l’umanità più varia. In più se le destinazioni tra le quali si vola sono note per baldorie di vario tipo, la possibilità di incontri strani aumenta. Certo che una cosa come quella accaduta sul volo Dublino-Riga è (fortunatamente) eccezionale. Di mezzo c’è anche un italiano (o uno con un nome italiano) ma fortunatamente solo come testimone. Come faceva giustamente notare un mio amico, il tutto avveniva molto vicino al portellone dell’aereo…

Ubriaco si denuda e dà di matto sul volo Ryanair: atterraggio d’emergenza.

Drunk, topless passenger forces emergency landing after he starts boxing plane walls

La Ryan Air degli hotel? Alla fine non mi convince

Mi capita di andare almeno un paio di volte l’anno a Londra. In genere col mio omonimo rhodense e soggiorniamo in zona Bayswater. Questa volta, per la prossima trasferta in occasione di Wimbledon (facendo i debiti scongiuri per i biglietti) avevo la curiosità di provare o Tune Hotel o l‘Easy Hotel. Entrambi applicato il principio utilizzato dalle compagnie low cost aeree agli hotel. Tune è una catena che si è sviluppata nel sudest asiatico, Easy invece è legata a doppio filo alla Easyjet. In pratico sono alberghi standardizzati nelle forniture, minimali nell’arredamento, con buona parte dei servizi opzionali. Vuoi che ti rifacciano la stanza tutti i giorni? Paghi. Vuoi la stanza con finestra? Paghi. Vuoi il televisore? Paghi.

Di base il concetto non mi dispiaceva, fino a che alla resa dei conti sono emersi due effetti negativi.

1) il costo non era poi così competitivo rispetto ai 2/3 stelle che frequentiamo normalmente. Non certo delle regge ma neppure topaie.

2) ho visto su tripadvisor le foto delle stanze. A Londra sono sempre piuttosto piccole ma… qui eravamo quasi a livello degli “alveari” giapponesi.

In ricordo del post su Edita Bente

Come i vecchietti che ricorda i bei tempi, pure io, che pure vecchietto inizi a essere, periodicamente (e sempre più spesso) ricordo il post su Edita Bente che per un paio di giorni aveva fatto schizzare alle stelle le visite del mio blog. Parliamo di migliaia di visitatori al giorno. Cose che succedono quando inaspettatamente si finisce in testa nei motori di ricerca. Ma chi era Edita Bente, per quei pochi che non la conoscessero? Una pornostar che però faceva anche l’hostess per la Ryan Air e che aveva posato per il loro calendario. L’uscita dell’edizione 2012 è quindi l’occasione per festeggiare e commemorare quei tre giorni di notorietà del mio blog, dove mi sforzo di scrivere cavolate di un certo costrutto, ma che era salito alla ribalta solo per una pornostar.

Volare non low cost: La piacevole disabitudine a quello che era lo standard

Una volta le Low Cost non c’erano. Si viaggiava molto meno o comunque spendendo molto di più. Oggi, per quanto si possa dire peste e corna di certe compagnie (io per esempio odio la Ryan e magnifico l’Easyjet), può costare meno andare a Parigi che non a Roma.
Le compagnie tradizionali però non stanno a guardare e talvolta capita che siano addirittura più convenienti. Per esempio se andassi (uso purtroppo ancora il condizionale) a Londra a fine ottobre, prenderei un volo British Airways. Guardando le condizioni mi rendevo conto di quante cose do’ ormai come straordinarie e una volta non lo erano:
– avere il posto assegnato (che però se volessi già oggi, un mese prima, mi costerebbe 12 euro)
– poter portare un bagaglio senza preoccuparsi di pagare un extra
– bersi un caffè o una coca in volo senza dover metter mano al portafoglio.
Se invece tutto questo te lo danno per 110 euro A/R… bè non è poi così male… 😀

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