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Scalerò Google (forse)

È di questi giorni la notizia che Google ha introdotto un nuovo algoritmo di indicizzazione delle ricerche (in calce l’articolo di Wired) . Per le aziende il posizionamento nelle ricerche, inteso come quanto in alto appare nei risultati su un determinato argomento, è fondamentale è puo’ spostare anche fette importanti di fatturato. Il nuovo a algoritmo favorisce i siti ottimizzati per i device mobile. Da questo punto di vista il mio sito è messo bene. Magari non tornerò ai fasti dei tempi di Edita Bente, ma magari risalirò nelle ricerche sul balsamo di marmotta.

MobileGeddon, come funziona il nuovo algoritmo di Google – Wired.

I post che non ti aspetti

Quando scrivo qualcosa per il blog a volte mi aspetto genere molto interesse e invece passa inosservato. Altre volte scrivo post che reputo totalmente futili e invece questi continuano nel tempo a generare lenti ma inesorabili flussi di visitatori.

E’ il caso di QUESTO POST sul colore “neve eterna” che, grazie ad un ottimo posizionamento nella ricerca di google, quasi ogni giorno porta qualche malcapitato su queste pagine.

Però a me mancano i lettori che arrivavano qui cercando il Balsamo di Marmotta. Purtroppo nel passaggio da Splinder a WordPress, questo filone è stato troncato. Tornate a me amanti di questo ritrovato cruento!

La marmotta non è uscita

A completamento del post di domenica su Il Giorno della Marmotta, vi segnalo un articolo del TgCom24 che segnala che quest’anno la marmotta Phil non è uscita. Ci attendono altre sei settimane d’inverno.

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Le vostre folli chiavi di ricerca – Aprile

Ok, il titolo non è mio ma lo copio spudoratamente da Gerundiopresente, alla quale però riconosco le indubbie royalties sul titolo. Detto ciò a mia discolpa dico che post sulle chiavi di ricerca ne avevo già fatte in passato (Balsamo di marmotta? Qualcuno ha detto balsamo di marmotta?) e che questo suo post di febbraio o di marzo, non ricordo con precisione, me l’aveva fatta scoprire nel corso di una trasferta hockeystica a Ginevra.

Detto ciò passiamo a vedere come sono arrivati fin qua i pochi lettori passati attraverso i motori di ricerca e noto con piacere che dopo tanto tempo sono riuscito a ricostituire anche su wordpress il nucleo di morti di figa che mi seguivano su splider. Ecco una selezione sparsa dei più curiosi e dei più usati.

Benedetta Parodi nuda. Ebbene sì, molti gradirebbero vedere la versione hot di cotto e mangiato. Purtroppo per loro io feci un post sull’equivalente belga della moglie di Caressa, per giunta con link ma senza foto.

Defibrillatore portatile. Qui il MdF lo feci io, con un post sulle molte bellezze che si incontrano per strada. La tragedia del calciatore del Livorno ha riportato tristemente in auge questo concetto.

La petanque a Milano. Uno dei miei post preferiti… e fra poco ricomincia la stagione e tornerò a fare delle foto al parco sempione.

Darya Klishina. Nelle varie declinazioni della ricerca. Uno dei miei sogni erotici inconfessati. Ops! L’ho appena confessato! 🙂 Comunque nella mia trasferta londinese olimpica mi piacerebbe fare stalking alla russa.

E chiudiamo col Balsamo di Marmotta. Una sola ricerca… devo riportare in auge il mio vecchio cavallo di battaglia! In questi giorni ci penso.

I post sono come farfalle

I post sono come farfalle. Nella maggior parte dei casi vivono un giorno o poco più. Guardavo le statistiche del sito e notavo che un articolo viene letto a mala pena il giorno di pubblicazione e un paio di giorni successivi, dopo di che l’unico al quale potrebbero ancora interessa (ma anche no) è il sottoscritto. Nei miei svariati anni di blog gli articoli con lunga vita sono stati pochi e generalmente per fortunati casi in cui veniva indicizzati sui motori di ricerca. Balsamo di marmotta, scimmie di mare, pornostar e gieffine erano stati i casi più clamorisi. Come dire: se scrivi qualcosa di serio, quasi nessuno un domani avrà la curiosità di trovarlo cercando in rete.

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