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Cosa fare a Trondheim la domenica (piovosa?)

Trondheim ci ha accolto, all’arrivo del nostro treno notturno, nel modo peggiore: con uno tempo di melma. Dovevano però riempire la giornata. Abbiamo visitato la cattedrale, siamo andati al museo d’arte moderna, girato il quartiere storico e passeggiato sul ponte vecchio. Tutto sotto la pioggia. Abbiamo quindi scoperto e preso una bella linea tranviaria che arrivava fin sopra la città, in un punto da cui partirebbero (se il tempo lo consentisse) diverse passeggiate. Ok, a quel punto erano le 15… proprio girando in tram ho però visto in lontananza il grande stadio. Piccola ricerca e illuminazione: andiamo a vedere una partita di campionato del Rosemborg! Squadra costantemente nelle coppe europee e che giusto qualche giorno prima aveva battuto, a domicilio, l’Ajax. Bello stadio, bel tifo, peccato abbia perso 0-1 con un autogol con doppia deviazione….

Tra l’altro i biglietti per la partita sono stati tra le cose meno costose della vacanza.

Accucciati in cuccetta 

La notte in cuccetta, tra Bodo e Trondheim, era una delle tappe che attendevo con maggior curiosità. Non avevo mai fatto una notte in cuccetta e, piuttosto che farlo in Italia, mi sembrava molto più salubre farlo qua. Tra l’altro era una scelta vantaggiosa, nel nostro itinerario, sia dal punto vista economico che del tempo di percorrenza. Come potete vedere dalla foto, avevamo qualche problema a muoverci, tra noi e le valigie. A poi aggiungiamo il fatto che mi si è rotto il lucchetto del mio bagaglio e mi sono dovuto inventare un po’ scassinatore e un po’ McGiver. Si poteva però sfruttare, come tavolino, il corridoio (cosa che da noi non si sarebbe mai potuta fare, poichè sarebbe stato pieno di gente senza posto assegnato).

Tutto pulito, tutto preciso. Abbiamo pure trovato due cioccolatini sul cuscino appena arrivati!

Un’esperienza sicuramente positiva.

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