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Accucciati in cuccetta 

La notte in cuccetta, tra Bodo e Trondheim, era una delle tappe che attendevo con maggior curiosità. Non avevo mai fatto una notte in cuccetta e, piuttosto che farlo in Italia, mi sembrava molto più salubre farlo qua. Tra l’altro era una scelta vantaggiosa, nel nostro itinerario, sia dal punto vista economico che del tempo di percorrenza. Come potete vedere dalla foto, avevamo qualche problema a muoverci, tra noi e le valigie. A poi aggiungiamo il fatto che mi si è rotto il lucchetto del mio bagaglio e mi sono dovuto inventare un po’ scassinatore e un po’ McGiver. Si poteva però sfruttare, come tavolino, il corridoio (cosa che da noi non si sarebbe mai potuta fare, poichè sarebbe stato pieno di gente senza posto assegnato).

Tutto pulito, tutto preciso. Abbiamo pure trovato due cioccolatini sul cuscino appena arrivati!

Un’esperienza sicuramente positiva.

Un giro verso Expo

Nella giornata in cui risalta la notizia che il villaggio dei lavoratori di Expo (che non è quello in cui soggiornavano i delegati) sarà adibito a campo profughi, mi sono fatto un giro verso Expo. Ero per caso alla stazione ferroviaria di Rho Fiera e mi sono fatto un giro. La prima buona notizia è che non è una cattedrale nel deserto. Del resto era attiva anche prima dell’evento e ha un buon giro di pendolari che la usano. Ricordo a chi non è della zona che è ben lontana dal centro abitato di Rho, che ha una sua stazione. La cosa negativa è che l’alta velocità non ferma più qui e binari dedicati restano tristemente chiusi. Mi sono quindi avvicinato all’ingresso di Expo, passando tra gli uffici di lavoro temporaneo ormai vuoto. I lavori di smantellamento procedono è appunto per questo non ci si può avvicinare troppo. Giusto la pomposa uscita della stazione, tanto ampia per accogliere il flusso di persone, si può vedere in lontananza. Speriamo i lavori per il post Expo inizino presto.

 

Alta velocità 

Poche palle. Oggi sto andando a Roma in giornata, per assistere alla partita del Sei Nazioni di rugby. Grazie all’alta velocità ferroviaria riesco a farlo in giornata e a costo molto contenuto. Su queste tratte nazionali il costo e la qualità del servizio sono nettamente migliori rispetto all’aereo. Non a caso ormai la tratta Milano-Roma di Alitalia è stata di molto ridimensionata.

Muri pericolosi 

E’ di oggi la tragica notizia della morte di un writer, travolto da un treno che non ha visto o sentito arrivare. Davanti alla morte non si puo’ ironizzare, fermo restando che soprattutto queste “opere” sui treni non denotano certo un grande senso civico. Meglio di sicuro le opere murarie, soprattutto in zone degradate dove anzi posso abbellire un arredo urbano altrimenti deprimente. Mi vengono in mente delle opere che ho visto a Testaccio o al Macro di Roma, oppure un bellissimo murales dietro alla cattedrale di San Lorenzo. Nell’articolo che vi ho linkato, il codacons parla di “morte annunciata”. Affermazione che lascia sempre il tempo che trova ma che da un senso anche a questo cartello di disclaimer nel quale mi sono imbattuto di recente.

Viaggiare low cost (ma vicino)

Parliamo di viaggi low cost ma lasciamo stare Ryan Air e Easy Jet. Non essendo un grande amante della guida, stavo valutando alcune soluzioni per delle trasferte brevi. Dando per scontato che il treno è il mio mezzo preferito, soprattutto per muoversi tra le grandi città, stavo valutando anche il costo dei pullman, soprattutto per quelle destinazioni non raggiunte dalle rotaie. Prima dei 18 anni andavo in montagna da me (Pinzolo) con l’Autostradale. Ci metteva una vita, era caldo ma non mi pareva costasse molto. Così ho provato a fare una ricerca. Andata e ritorno: 48 euro. In pratica poco meno di quello che spenderei da solo per benzina e autostrada. Non mi pare per nulla conveniente… Se poi si viaggia almeno in due, proprio non c’è paragone. Ho verificato anche per andare in liguria, anche in questo caso non c’è convenienza, soprattutto rispetto al treno: più veloce e meno costoso. Qualcuno di voi viaggia mai in pullman? L’unica persona che conosco che lo ha fatto di recente (pendolari a parte) è una blogger che ci è andata in Ucraina…

Avere nostalgia per quando sono stato cazziato

Nel mio recente viaggio a Copenaghen, sono stato cazziato sul treno che mi riportava dalla città all’aeroporto. Eravamo finiti, senza accorgercene, nel “vagone del silenzio”. Quando avevo rivolto una semplice domanda a una mia amica, sono stato selvaggiamente redarguito (a gesti) dalla corpulenta danese che avevo a fianco. In pratica in quello scompartimento non solo i cellulari sono banditi ma non deve proprio volare una mosca.
Al tempo mi è sembrata una cosa anche eccessiva, oggi in metropolitana con una a fianco che continuava a sbraitare dei fatti suoi al telefono, ne ho sentito proprio la mancanza.

Treno

Viaggiare mi piace. Sia nel senso di vedere posti nuovi, sia nel senso proprio del viaggio. Forse i viaggi in auto sono quelli che mi piacciono meno, soprattutto quando sono io a dover guidare. Quando invece, come oggi, viaggio in treno mi piace (quasi sempre). Anche su un intercity gremito come oggi, soprattutto visto che il posto a sedere ce l’ho. Sarà probabilmente anche perché non mi tocca la vita da pendolare trenord di molti miei amici…

Un weekend ad alta velocità: Frecciarossa vs Italo

Lo scorso weekend mi sono tolto lo sfizio di provare l’alta velocità ferroviaria. L’ho fatto su una breve tratta (Milano-Bologna), con la classe più bassa e testando entrambi i vettori: Frecciarossa all’andata e Italo al ritorno.

Entrambi offrono wifi gratuito. In entrambi i casi la qualità della connessione era piuttosto bassa e sono finito per utilizzare la mia solita connessione mobile. Il portale interno di Italo però mi sembra migliore, ho visto senza problemi una parte di un film messo gratuitamente a disposizione.

Tutti e due sono partiti e arrivati puntualmente. Da segnalare che purtroppo Italo non puo’ arrivare in centrale ma solo in Garibaldi, questo fa sì che sulla tratta Bologna-Rogoredo ci metta 50 minuti, a fare Rogoredo-Garibaldi altri 20. Diverso il discorso per l’uscita dalla città di Frecciarossa. Concorrenza sleale? Qualcuno ha parlato di concorrenza sleale? 🙂

Per quanto riguarda i posti devo dire che vince Italo. Poche postazioni da quattro con tavolino in mezzo, quasi totalitarie invece sul Frecciarossa, ma sedili più in stile aereo. Molto più ampio quindi il posto per le gambe.

Infine il prezzo. Prenotando lo stesso giorno i due biglietti sono riuscito ad avere la tariffa da 20 euro su Italo, minimo 40 su Frecciarossa, dove inoltre non funzionava il sito e ho dovuto prenotare in agenzia pagando la commissione.

Ai punti per me vince Italo.

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