Archivi Blog

Un weekend dalle mille sorprese

Questo weekend sono stato a Budapest e i colpi di scena non sono mancati. Andiamo con ordine.

A luglio decido di regalare a Mrs Puck un weekend nella capitale ungherese per il suo compleanno. Trovo allora un’offertona su expedia. L’hotel pare stupendo (si scoprirà poi essere un 5 stelle, senza movimento), soprattutto per il prezzo pagato. Le faccio prendere il venerdì di ferie e prenoto. A fine agosto scopro di aver fatto casino con la mia agenda e che il venerdì fissato per la partenza ho un impegno di lavoro. Col capo coperto di cenere ammetto la cosa e, non essendo il volo (con Wizz Air) modificabile, ne devo comprare un altro per il tardo pomeriggio. Trovo un Alitalia con scalo a Roma. Arriviamo al giorno della partenza. Lieve ritardo sul Milano-Roma ma è a Fiumicino che abbiamo il sorpresone: causa maltempo su tutto il centro Italia, quasi tutti i voli sono in ritardo. Arriviamo così a Budapest verso l’una di notte. In hotel per le due… ed è qui che abbiamo la più grande sorpresa… ma ve ne parlerò in un altro post.

Le donne di Chiavari hanno il senso dell’umorismo

Parto con questa citazione dotta (Baccini – Le donne di Modena) per una serie di spigolature dalle prime 36 ore di visita a Chiavari. 

– il coccobello esiste ma ormai è istituzionalizzato, è italiano e tira fuori rime fantastiche che però non mi sono segnato e non mi ricordo più.

– sono una fighetta che ormai sui sassi usa sempre le scarpe da scoglio

– la spiaggia libera aveva persone ammassare una sull’altro e inevitabilmente si sentivano i discorsi altrui. Il migliore era di una 13-14enne che raccontava alla sorella/cugina maggiore le proprie vicissitudini sentimentali con un candore che non credevo esser più di quella generazione.

Treno

Viaggiare mi piace. Sia nel senso di vedere posti nuovi, sia nel senso proprio del viaggio. Forse i viaggi in auto sono quelli che mi piacciono meno, soprattutto quando sono io a dover guidare. Quando invece, come oggi, viaggio in treno mi piace (quasi sempre). Anche su un intercity gremito come oggi, soprattutto visto che il posto a sedere ce l’ho. Sarà probabilmente anche perché non mi tocca la vita da pendolare trenord di molti miei amici…

Per le strade di Francia

Mentre queste righe vengono pubblicate, io sarò in volo per Parigi. Lo so, vi ho rotto fin troppo con sto weekend e continuerò a farlo.
Un altro tema con cui vi rompo è Daniele Silvestri, che cito spessissimo in questo periodo. Anche per questa occasione ha una canzone:

 

Parigi, Parigi a me va bene per non tornare più così dicevi perché i miei occhi pieni di stazioni e chiese ritornassero blu
Le mani, le mani già lo sanno che non vivranno qui e, mi spiegavi, per questo vedi amore non si fermano un momento e tremano così.

perché le cose non vanno mai come vuoi tu anzi è più facile cambino ancora di più

Così io ti prendo per mano e ti porto con me perché a darsi un appuntamento che speranza c’è

Le strade, le strade dei francesi che non ho visto mai eh, ma se i sogni non li avessi già completamente spesi in quello che sai

perché le cose non vanno mai come vuoi tu anzi è più facile cambino ancora di più

Così io ti prendo per mano e ti porto con me perché a darsi un appuntamento che speranza c’è

E se Parigi è così immensa e tu non hai paura come me per queste strade di Francia io vengo con te

E allora adesso che ogni cosa ha un nuovo nome e questo nome me lo insegni tu com’è che vivo ancora tra una chiesa e una stazione e i miei occhi, i miei occhi non ritornano blu…

Io amo il treno

Io amo il treno ma mi rendo conto che gli amici pendolari potrebbero ricoprirmi d’insulti per questa affermazione. Li capisco e dal loro punto di vista hanno ragione.
Io però amo il treno e più in generale amo viaggiare. Però ormai tra un volo (che faccio quasi sempre con easyjet) e un viaggio in treno, preferisco il secondo. Forse perchè lo faccio più di rado.
Sarà perchè si parte e si arriva nel centro delle città, sarà perchè non mi sento vincolato al seggiolino, sarà per il paesaggio che cambia ad ogni momento.
Questo weekend poi mi toglierò lo sfizio di provare finalmente l’alta velocità. Me lo toglierò in regime di concorrenza perchè proverò all’andata il frecciarossa e al ritorno italo.

State sicuri che riceverete al volo una recensione 🙂

Invidio il mio omonimo rhodense

Lo ammetto, di lui invidio una cosa: l’indipendenza vacanziera. Non si fa problemi a prendere e andare anche all’estero per un weekend da solo. Ok, c’è anche la questione linguistica che mi mina ma in fondo è solo una scusa: io non lo farei comunque perchè… boh! Da un lato vorrei prendere ed andare, dall’altro mi dico “sì, ma poi una volta che sono lì da solo che faccio?”
Ovvio che viaggiare in compagnia è meglio ma, piuttosto che starsene a casa, se si ha la possibilità, perchè non andare via anche da soli?
Vediamo se entro la fine dell’anno riesco a prendere e partire anche senza compagnia 🙂

Essere sorprendentemente stretto coi tempi

Ieri era mercoledì e mi ero detto: in serata inizierò a portarmi avanti col bagaglio per il weekend londinese. Una volta tanto voglio fare le cose con calma. Poi mi sono messo a vedere Masterchef Italia (Anna go home!), a cambiare la biancheria da letto (piumoni…) e alla fine non ho fatto il bagaglio. È solo mercoledì in fondo.
Stamane l’atroce presa di coscienza: stasera sono a vedere l’Olimpia Milano e domani vado in aeroporto direttamente dall’ufficio. Ok, l’ho rifatto: mi aspetta un altro bagaglio fatto un po’ di fretta stanotte…

Stonehenge

Secondo video (HD!) dal weekend londinese.
Registrato con iPhone4 e montato con iMovie per iPhone.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: