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Alitalia, l’italianità e il governo del cambiamento

Ci ho provato. Ci ho seriamente provato a non commentare QUESTA NOTIZIA ma alla fine non ce l’ho fatta.

Perchè ad un certo punto non si puo’ stare zitti. Soprattutto se a parlare e Toninelli.

MA COME??? Governo del cambiamento e si ripensa a portare in alveo italiano Alitalia? Non ci sono capitali italiani (che non siano pubblici) per un’operazione del genere. E’ una compagnia che doveva fallire vent’anni fa. Sarebbe potuta ripartire, come per esempio ha fatto Swiss, e oggi essere sana. Invece. Siamo ancora qui con questo accanimento terapeutico.

 

Spigolature in volo

Storie dal volo AZ 786:

Nella notte guardavo la stellata dal finestrino e ho notato una luce rossa più a nord di noi. L’ho provata a fotografare. Era relativamente vicina e dall’intensità variabile. Per me era un vulcano o un incendio. 


Avevo bassissime aspettative sul volo Alitalia, invece è stato di buona qualità. Sia per quanto riguarda lo spazio del posto a sedere sia per gli altri servizi. 

Sempre guardando la stellata notturna, ho visto un momento in cui incrociavamo un altro volo, perpendicolare a noi e poco più alto. Mi ha fatto una certa impressione.

Un weekend dalle mille sorprese

Questo weekend sono stato a Budapest e i colpi di scena non sono mancati. Andiamo con ordine.

A luglio decido di regalare a Mrs Puck un weekend nella capitale ungherese per il suo compleanno. Trovo allora un’offertona su expedia. L’hotel pare stupendo (si scoprirà poi essere un 5 stelle, senza movimento), soprattutto per il prezzo pagato. Le faccio prendere il venerdì di ferie e prenoto. A fine agosto scopro di aver fatto casino con la mia agenda e che il venerdì fissato per la partenza ho un impegno di lavoro. Col capo coperto di cenere ammetto la cosa e, non essendo il volo (con Wizz Air) modificabile, ne devo comprare un altro per il tardo pomeriggio. Trovo un Alitalia con scalo a Roma. Arriviamo al giorno della partenza. Lieve ritardo sul Milano-Roma ma è a Fiumicino che abbiamo il sorpresone: causa maltempo su tutto il centro Italia, quasi tutti i voli sono in ritardo. Arriviamo così a Budapest verso l’una di notte. In hotel per le due… ed è qui che abbiamo la più grande sorpresa… ma ve ne parlerò in un altro post.

La desolazione di Malpensa

Stamane sono partito da Malpensa, terminal 2. Quest’aeroporto mi mette sempre tristezza: è una struttura molto bella ma da anni ormai è sottoutilizzata. Meno male che c’è easyjet, penso sempre, ma stamane in pratica partivano solo altri due voli in concomitanza col nostro. Speriamo che l’Expo porti un po’ di ossigeno anche lì e che qualche compagnia straniera si decida a puntare sugli slot liberati da Alitalia.

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