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Della superiorità di Italo. Comunque

Proprio lunedì tornavo da un weekend ad Ancona in cui mi ero mosso, con grande soddisfazione, con Italo. Ad un prezzo ragionevole avevo viaggiato in un ambiente pulito, comodo, fresco ed ero arrivato praticamente in orario.

A Luglio ero andato in liguria con Trenitalia, non spendendo molto meno ma con una qualità del servizio neppure lontanamente paragonabile.

Il “Comunque” che nel titolo era già previsto, doveva essere legato al fatto che Trenitalia (o come cavolo si chiama il gestore della rete ferroviaria, costola uscita dalle vecchi FS) mette pesantemente i bastoni fra le ruote a Italo, per esempio costringendolo ad una via crucis tra Milano Garibaldi e Milano Rogoredo che spesso costringe il treno a fermarsi davanti a semafori rossi. Cosa che alle Freccerosse non succede mai. Non a caso gli 8 minuti di ritardo che il treno aveva avuto all’andata erano stati accumulati proprio in uscita da Milano.

Ieri poi leggo QUESTO ARTICOLO che parla dei problemi finanziari di Italo e dei nuovi gabelli che lo stato gli impone. Chiosato da una agghiacciante, se vera, uscita di Gasparri.

A questo punto il mio “Comunque” resta ancora più valido e forte. Cercherò sempre di sostenere Italo che combatte una battaglia impari contro un colosso figlio dell’era del monopolio, che non riesce ad adeguarsi ai tempi e osteggia chi ci prova. Certo, per il suo profitto, ma che ci prova.

Tra l’altro, stolto io, mi sono infilato nel ginepraio di commenti all’articolo, provando a spiegare a dei soggetti di cui ignoro il background di come sia possibile che una società abbia potuto indebitarsi tanto in così poco tempo. Ah…i concetti d’investimento iniziale e punto di pareggio…questi sconosciuti 🙂

Un weekend ad alta velocità: Frecciarossa vs Italo

Lo scorso weekend mi sono tolto lo sfizio di provare l’alta velocità ferroviaria. L’ho fatto su una breve tratta (Milano-Bologna), con la classe più bassa e testando entrambi i vettori: Frecciarossa all’andata e Italo al ritorno.

Entrambi offrono wifi gratuito. In entrambi i casi la qualità della connessione era piuttosto bassa e sono finito per utilizzare la mia solita connessione mobile. Il portale interno di Italo però mi sembra migliore, ho visto senza problemi una parte di un film messo gratuitamente a disposizione.

Tutti e due sono partiti e arrivati puntualmente. Da segnalare che purtroppo Italo non puo’ arrivare in centrale ma solo in Garibaldi, questo fa sì che sulla tratta Bologna-Rogoredo ci metta 50 minuti, a fare Rogoredo-Garibaldi altri 20. Diverso il discorso per l’uscita dalla città di Frecciarossa. Concorrenza sleale? Qualcuno ha parlato di concorrenza sleale? 🙂

Per quanto riguarda i posti devo dire che vince Italo. Poche postazioni da quattro con tavolino in mezzo, quasi totalitarie invece sul Frecciarossa, ma sedili più in stile aereo. Molto più ampio quindi il posto per le gambe.

Infine il prezzo. Prenotando lo stesso giorno i due biglietti sono riuscito ad avere la tariffa da 20 euro su Italo, minimo 40 su Frecciarossa, dove inoltre non funzionava il sito e ho dovuto prenotare in agenzia pagando la commissione.

Ai punti per me vince Italo.

Io amo il treno

Io amo il treno ma mi rendo conto che gli amici pendolari potrebbero ricoprirmi d’insulti per questa affermazione. Li capisco e dal loro punto di vista hanno ragione.
Io però amo il treno e più in generale amo viaggiare. Però ormai tra un volo (che faccio quasi sempre con easyjet) e un viaggio in treno, preferisco il secondo. Forse perchè lo faccio più di rado.
Sarà perchè si parte e si arriva nel centro delle città, sarà perchè non mi sento vincolato al seggiolino, sarà per il paesaggio che cambia ad ogni momento.
Questo weekend poi mi toglierò lo sfizio di provare finalmente l’alta velocità. Me lo toglierò in regime di concorrenza perchè proverò all’andata il frecciarossa e al ritorno italo.

State sicuri che riceverete al volo una recensione 🙂

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