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Lo stato della crisi 1: le banche unteria

Siamo usciti dalla crisi? Non credo proprio se istituti di credito che dovrebbero essere di un certo livello decidono di operare come banco di pegni. Ho beccato in metropolitana la foto qui sotto e sono rimasto abbastanza basito. La fine della crisi, almeno quella che impatta sulla vita di tutti i giorni di molti, è ancora distante a venire. 

 

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L’Homme(less) di Gianluca Maroli: un progetto fotografico molto interessante.

Vi segnalo questo interessante progetto fotografico. Si tratta di un finto reportage con dei finti mendicanti. Come scrive l’autore sulla homepage, l’idea gli è venuta sentendo delle persone, chiaramente senza grossi problemi, lamentarsi di non avere un soldo in tasca. Mentre invece c’è chi la crisi la vive davvero sulla sua pelle.

Anche giustamente, non si riesce a fare un link diretto. Quindi vi consiglio di visitare la pagina ufficiale:

L’Homme(less) | Gianluca Maroli.

Della superiorità di Italo. Comunque

Proprio lunedì tornavo da un weekend ad Ancona in cui mi ero mosso, con grande soddisfazione, con Italo. Ad un prezzo ragionevole avevo viaggiato in un ambiente pulito, comodo, fresco ed ero arrivato praticamente in orario.

A Luglio ero andato in liguria con Trenitalia, non spendendo molto meno ma con una qualità del servizio neppure lontanamente paragonabile.

Il “Comunque” che nel titolo era già previsto, doveva essere legato al fatto che Trenitalia (o come cavolo si chiama il gestore della rete ferroviaria, costola uscita dalle vecchi FS) mette pesantemente i bastoni fra le ruote a Italo, per esempio costringendolo ad una via crucis tra Milano Garibaldi e Milano Rogoredo che spesso costringe il treno a fermarsi davanti a semafori rossi. Cosa che alle Freccerosse non succede mai. Non a caso gli 8 minuti di ritardo che il treno aveva avuto all’andata erano stati accumulati proprio in uscita da Milano.

Ieri poi leggo QUESTO ARTICOLO che parla dei problemi finanziari di Italo e dei nuovi gabelli che lo stato gli impone. Chiosato da una agghiacciante, se vera, uscita di Gasparri.

A questo punto il mio “Comunque” resta ancora più valido e forte. Cercherò sempre di sostenere Italo che combatte una battaglia impari contro un colosso figlio dell’era del monopolio, che non riesce ad adeguarsi ai tempi e osteggia chi ci prova. Certo, per il suo profitto, ma che ci prova.

Tra l’altro, stolto io, mi sono infilato nel ginepraio di commenti all’articolo, provando a spiegare a dei soggetti di cui ignoro il background di come sia possibile che una società abbia potuto indebitarsi tanto in così poco tempo. Ah…i concetti d’investimento iniziale e punto di pareggio…questi sconosciuti 🙂

Geopolitica

Come ormai accade sempre, i monitor durante o voli mostrano la rotta che un aereo sta seguendo. Se all’andata ci avevano fatto tirare giù tutte le tendine quando abbiamo sorvolato l’Iraq, questa volta abbiamo proprio fatto il giro largo, passando sull’Arabia Saudita. Cose che fanno riflettere e anche un po’ gelare il sangue nelle vene…

La scuola italiana e la sua crisi

Ogni tanto si sentono storie di genitori costretti a fornire carta igienica o altri materiali di consumo per le classi dei figli, perchè le scuole pubbliche non hanno i soldi per comprarli.
A volte si pensa siano casi isolati ma così non è se la Scottex fa partire un concorso per regalare rotoli di carta agli istituti italiani.

Il marketing in tempo di crisi

LINK

Compro oro…e non vado tanto per il sottile

I vari negozi di “compro oro” sono aimè lo specchio dei tempi e soprattutto spesso celano traffici abbastanza loschi, come recenti indagini hanno dimostrato. Il mercato comunque è molto competitivo e le pubblicità sono aggressive. Oggi in metropolitana sono rimasto colpito da questo slogan, che non va troppo per il sottile:

Non siamo la Milano Bene, siamo la Milano che paga bene.

Come direbbe YdR: totaleunteria

Disclaimer: visto che non voglio ricevere una denuncia, specifico quanto dovrebbe essere sottinteso. Le indagini hanno riguardato alcuni negozi di compro oro, non quello della pubblicità riportata, del quale ho tra l’altro omesso il nome.

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La peggior pubblicità di sempre

Cosa c’entra un dentista con la famigerata IMU, di cui a giorni ci sarà da versare il saldo? Apparentemente nulla, per questo il manifesto pubblicitario che vi riporto qui sotto mi lasciava perplesso. Ok, è vero che con la crisi si tira la cinghia su tutto, però riconoscere il 15% di sconto a chi paga l’IMU è una mossa quantomeno bizzarra. Solo propagandistica, direi io, visto che la pubblicità recita anche che, se non sei titolare imu, comunque un modo di trovare un accordo si trova…

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Se la crisi colpisce i paesi ricchi, perchè non dovrebbe colpire quelli poveri?

Anche dove di spread, derivati e mutui subprime se ne fregano, arriva la crisi. Ecco che quindi l’altro giorno ho ricevuto da kiva la segnalazione che uno dei soggetti che finanziavo ha dichiarato fallimento. Dispiace, ovvio, però non è un motivo valido per smettere di sostenere il microcredito, così con le somme rimborsate dagli altri finanziati ho fatto partire un nuovo finanziamento in Armenia.

Vi ricordo che è ancora attiva la possibilità, grazie agli sponsor di kiva, di iniziare a finanziare un progetto gratis e decidere poi se si vuole investire di proprio.

Per approfittarne: CLICCATE QUI

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