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Gregory Crewdson alla The Phographer Gallery

Uno dei miei appuntamenti fissi, quando vado a Londra, è una visita alla The Photographer Gallery. Questa volta c’era una mostra di tale Gregory Crewdson. Fotografo che, sinceramente, non conoscevo. Uno stile molto particolare. Immagini che ricordano più quadri di Hopper in chiave decadente che non vere e proprie foto. Bella. A me è piaciuta molto. Anche fra di noi, comunque, il commento non è stato unanime. In generale, Lo so è visto anche nel muro dei commenti, dove un ragazzo inglese ha lasciato un commento molto superficiale e un milanese imbruttito (giuro, non sono stato io) gli ha fatto notare la stupidità di quello che ha scritto. Inciso: dopo la mostra prendevamo una bibita in un caffè vicino. Un signore, che alla mostra notai perché sfoggiava una Leika, mi ha riconosciuto e detto che dietro l’angolo c’era un’altra galleria, purtroppo quel giorno chiusa, di fotografia. Molto gentile. 

La mia prima Milano Photo Marathon

Ieri, insieme ad un altro migliaio di fotoamatori, ho sfidato la calura per partecipare alla quinta edizione della Milano Photo Marathon. Si tratta di una manifestazione in cui ogni tre ore (10-13-16) vengono distribuiti tre temi. Si ha tempo fino alle 23.59 per scattare e un giorno in più (oggi) per selezionare le foto e spedirle. I temi non sono stati facili (come si fa uno scatto: “L’innovazione al lavoro” una domenica di giugno?) ma è stata un’esperienza molto stimolante, che sicuramente rifarò.

1: il mio primo progetto fotografico

Dopo tante foto a caso (di vacanze, eventi, persone) o anche solo di un tema specifico (per esempio le foto sportive), mi è venuta la voglia di sviluppare un mio progetto fotografico.

Cos’è un progetto fotografico? Sono l’ultimo degli ignoranti per spiegarvelo ma, in estrema sintesi, direi che è un “fotografare con un’idea”. Qual’è allora la mia idea?

Bhè chiamare il mio primo progetto fotografico “1” sembrerebbe voler essere una totale mancanza di fantasia. In realtà la mia idea è quella di raccontare Milano attraverso una delle linee del tram, la 1 appunto, che secondo me attraversa alcuni degli angoli più significativi (non per forza belli) di della città.

Cercando online un po’ di idee, direi che le basi del progetto le ho. Ora si tratta solo di prendere la macchina e dedicare un bel po’ di tempo a scattare foto. Chissà se da qui a settembre riuscirò.

 

Trovare la propria dimensione (fotografica)

Io ho fatto tre corsi di fotografia. Tecnicamente il terzo lo sto ancora completando.
Il primo fu presso lo Spazio Forma di Milano, quando ancora si trovava vicino alla Bocconi. Alla fine fu un corso più teorico che pratico, cosa che fece storcere il naso a molti partecipanti. A me comunque piacque, perché mi diede quegli strumenti necessari per capire e apprezzare le foto altrui. Infatti per quanto predichi sempre che la fotografia è un’arte (quando è arte) molto democratica, accessibile a tutti, qualche concetto di fondo per educare l’occhio è indispensabile.
Mancavo però ancora (a dire il vero manco ancora…) della pratica e così, in un periodo sclerato per la rottura con La Famigerata, mi iscrissi ad un corso (livello intermedio) presso un circolo che avevo trovato online: La bottega dell’immagine.Il corso era molto professionale e mi è servito molto. Però non legai particolarmente con il docente e soprattutto diversi compagni di corso erano piuttosto altezzosi: erano lì a fare un corso come me e già avevano account con “photographer” nel nome. Facevano anche belle foto ma era proprio l’approccio alla foto che era diverso dal mio.
Ora sto facendo un terzo corso in un circolo fotografico vicino a casa mia: il Circolo Trevisani. Devo dire che qui ho trovato veramente un bell’ambiente. Il corso, tenuto (a seconda dei temi) da vari iscritti del circolo, non si atteggia ad essere “professionale” ma secondo me non ha nulla da invidiare agli altri (e più prezzolati) corsi che ho fatto. La vera chiave di volta, nella filosofia del corso, che mi ha catturato è che il loro obiettivo non è quello di sostenere il circolo coi proventi del corso ma di allevare nuovi potenziali iscritti per il circolo. Inutile dire che con me forse non saranno riusciti a crescere un fuoriclasse ma di sicuro hanno trovato un entusiasta futuro membro.

5oopx

500500px è un social network per fotografi e fotoamatori. No, no, niente di scollacciato come puo’ essere modelshoot.net (così ho dato una dritta per gli amanti del nsfw…) e non riguarda neppure le PVD. Questo è un sito serio in cui si possono pubblicare le proprie foto (tentare anche di venderle) ma soprattutto guardare quelle degli altri, confrontarsi e partecipare a contest.

Di recente mi ci sono iscritto e ho messo anche qualche mia foto. Se volete farci un salto (e magari mettere qualche like…) il mio profilo è a QUESTO INDIRIZZO

Imparare online

courseraI corsi online non sempre mi danno l’impressione di essere seri. Però l’offerta è così variegata che a fianco di tanta fuffa (a prezzi assurdi) si trovano anche corsi gratuiti molto interessanti. Oggi vi segnalo la piattaforma Coursera e soprattutto un corso di fotografia curato dal MoMa. È gratuito ma si può accedere alla versione a pagamento (solo 45 euro) ottenendo alla fine un attestato. Purtroppo è solo in inglese (anche sottotitolato) e la mia pochezza con quella lingua pesa. Però ci sto provando, anche come esercizio di linguistico.

Milano città d’acqua

  Settimana scorsa sono andato a vedere una mostra fotografica che vi avevo segnalato: Milano, città d’acqua. Sono esposte foto storiche del rapporto tra Milano e l’acqua. Non solo Navigli ma tutto il sistema idrico milanese neo secoli, una ricostruzione storica che passa anche attraverso le prime piscine pubbliche, il sistema fognario è quello idrico. Immagini molto belle di una Milano che ormai è letteralmente sepolta sotto la città. Tanto belle che mi sono anche comprato il catalogo. Per chi fosse interessato ecco il sito ufficiale

  

Fotografia a Milano. Un buon momento

Godiamoci questa “primavera culturale” che pare aver colpito Milano in occasione di Expo e speriamo che duri. In effetti è un ottimo momento anche per le mostre fotografiche. La principale è questa, appena aperta al palazzo della Ragione (tra Duomo e Cordusio):

Italia inside out. Henri Cartier-Bresson e gli altri. I grandi fotografi e l’Italia | ViviMilano

Sempre da ViviMilano vi segnalo però anche:

Milano, città d’acqua a Palazzo Morando

e

Cold as Ice di Matt McClune

 

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