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La fotografia: democraticità, tecnica e… culo

Da sempre considero la fotografia la forma di arte e di espressività più democratica al mondo. Chiunque vi si puo’ avvicinare senza grosse difficoltà. Al mondo d’oggi chiunque fa foto. Molto spesso fa troppe foto. Poi c’è chi è portato e chi no. A chi le belle foto riescono spesso, a chi molte meno. Come tutte le arti, ha anche una sua tecnica e, inevitabilmente, se si vuole praticarla, bisogna conoscerle. Poi c’è anche la botta di culo.

Qui entra in gioco la foto qui sotto, probabilmente lo scatto per il quale sto ricevendo i maggiori complimenti.

E’ stata scattata a Christchurch, in Nuova Zelanda. Si tratta di un gigantesco murales. Io ho fatto di tutto per cercare di fotografarlo senza auto davanti ma era quasi impossibile. Alla fine ho cercato di mettere l’inquadratura a filo col muro e ho scattato. Non mi ero neppure accorto che l’effetto ottenuto è che la signorina sembri accovacciata sul camioncino. A farmelo notare, gli altri membri del circolo fotografico che frequento, quando presentai questa foto per la mostra Street Art. Una prima volta la mostra fu proposta (credo nel mezzo del centro commerciale Bonola) e tutto finì lì. Qualche settimana fa la mostra è stata riproposta nella biblioteca di zona e il circolo ha scelto la mia foto per la locandina della nostra. Ovviamente il mio ego se ne pavoneggiava tra sé e sé, anche se sapevo che buona parte dei meriti di questo scatto erano del tutto casuali. Ora la mostra è finita e la mia foto è risultata la più votata, cosa che mi è valsa un libro fotografico (bello peraltro). Insomma… uno si impegna a fare foto e poi i suoi meriti vengono riconosciuti per una foto puramente casuale…

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Passai da Christchurch

Non è solo l’Italia che trema e mi perdoneranno gli abitanti delle regioni colpite se parlo di un terremoto successo dall’altra parte del mondo ma del quale ho avuto un’esperienza più diretta. Ieri infatti c’è stato un fortissimo terremoto (bhè, ben più di uno) nella zona di Christchurch. Magnitudo 7.8 (quello di Norcia ha avuto magnitudo 6.5, se non erro).

La stessa zona aveva avuto un forte terremoto nel 2011, con epicentro proprio in città.

Io ho visitato quelle regioni nel 2014, durante il mio giro della Nuova Zelanda. Mi aveva fatto molta impressione ma l’avevo trovato anche un esempio molto positivo di rinascita. Scrissi tutto in questo post.

Un abbraccio a tutte le persone colpite da questo tipo di eventi, in ogni parte del mondo.

Sorgente: Nuova Zelanda, nuovo terremoto. Due morti per il sisma di ieri – Oceania – ANSA.it

Non fashion blogger

il sabato è il giorno lavorativo (eh sì) in cui posso andare in ufficio vestito come mi pare. Non che sia eccessivamente formale ma di certo non posso indossare, come faccio oggi, una delle mie magliette preferite di un bel brand neozelandese. PS mannaggia quella che mi stira me l’ha un po’ rovinata, per fortuna in modo quasi impercettibile. 

 

Manuka honey

Arrivano i primi freddi e con essi i soliti mali di stagione. Diventa quindi d’attualità un souvenir che sotto diverse forme ho portato dalla Nuova Zelanda: il Manuka Honey o, se preferite la versione italiana, il Miele di Manuka. Per una descrizione più precisa vi mando per esempio a questa pagina, io brevemente vi dico che è un miele mono fiore prodotto principalmente in Nuova Zelanda e che ha particolari poteri antibatterici, antinfiammatori e cicatrizzanti. Sui vasetti è indicato il potere antibatterico in base ad una scala adottata dai produttori. Lo portai in vasetti (ne ho preso pure per me) o in stick per labbra. Il feedback di entrambi i prodotti finora e molto positivo. Lo trovate anche in negozi online e in catene bio.

Vacanze Estreme

Incominciamo a recuperare qualche cosa che dovevo raccontarvi da quest’estate. La Nuova Zelanda è un po’ la patria degli sport estremi e dei divertimenti un po’ pazzi. Cosa avrò mai fatto io? Bungee Jumping? Ponti Tibetani? Motoscafi feloci? Nulla di tutto questo… Sprezzante del pericolo a Queenstown mi sono dedicato ad una sorta di slittino su ruote in cima alla montagna che sovrasta la città. Come in tutte le cose stupide, c’era sempre la possibilità di farsi fotografare e io la possibilità di rendermi ridicolo non la perdo mai…

Faccio notare che era il 10 agosto… del resto eravamo in uno dei punti più a sud dell’emisfero sud che abbiamo toccato…

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Amara considerazione

Quando fai fatica a spezzare con le mani il gancetto di plastica dell’etichetta della tua maglia nuova degli All Blacks, arrivi all’amara considerazione che saresti più nel tuo ruolo se avessi comprato la divisa della nazionale di ramino…

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