Archivi Blog

Passai da Christchurch

Non è solo l’Italia che trema e mi perdoneranno gli abitanti delle regioni colpite se parlo di un terremoto successo dall’altra parte del mondo ma del quale ho avuto un’esperienza più diretta. Ieri infatti c’è stato un fortissimo terremoto (bhè, ben più di uno) nella zona di Christchurch. Magnitudo 7.8 (quello di Norcia ha avuto magnitudo 6.5, se non erro).

La stessa zona aveva avuto un forte terremoto nel 2011, con epicentro proprio in città.

Io ho visitato quelle regioni nel 2014, durante il mio giro della Nuova Zelanda. Mi aveva fatto molta impressione ma l’avevo trovato anche un esempio molto positivo di rinascita. Scrissi tutto in questo post.

Un abbraccio a tutte le persone colpite da questo tipo di eventi, in ogni parte del mondo.

Sorgente: Nuova Zelanda, nuovo terremoto. Due morti per il sisma di ieri – Oceania – ANSA.it

Non fashion blogger

il sabato è il giorno lavorativo (eh sì) in cui posso andare in ufficio vestito come mi pare. Non che sia eccessivamente formale ma di certo non posso indossare, come faccio oggi, una delle mie magliette preferite di un bel brand neozelandese. PS mannaggia quella che mi stira me l’ha un po’ rovinata, per fortuna in modo quasi impercettibile. 

 

Manuka honey

Arrivano i primi freddi e con essi i soliti mali di stagione. Diventa quindi d’attualità un souvenir che sotto diverse forme ho portato dalla Nuova Zelanda: il Manuka Honey o, se preferite la versione italiana, il Miele di Manuka. Per una descrizione più precisa vi mando per esempio a questa pagina, io brevemente vi dico che è un miele mono fiore prodotto principalmente in Nuova Zelanda e che ha particolari poteri antibatterici, antinfiammatori e cicatrizzanti. Sui vasetti è indicato il potere antibatterico in base ad una scala adottata dai produttori. Lo portai in vasetti (ne ho preso pure per me) o in stick per labbra. Il feedback di entrambi i prodotti finora e molto positivo. Lo trovate anche in negozi online e in catene bio.

Vacanze Estreme

Incominciamo a recuperare qualche cosa che dovevo raccontarvi da quest’estate. La Nuova Zelanda è un po’ la patria degli sport estremi e dei divertimenti un po’ pazzi. Cosa avrò mai fatto io? Bungee Jumping? Ponti Tibetani? Motoscafi feloci? Nulla di tutto questo… Sprezzante del pericolo a Queenstown mi sono dedicato ad una sorta di slittino su ruote in cima alla montagna che sovrasta la città. Come in tutte le cose stupide, c’era sempre la possibilità di farsi fotografare e io la possibilità di rendermi ridicolo non la perdo mai…

Faccio notare che era il 10 agosto… del resto eravamo in uno dei punti più a sud dell’emisfero sud che abbiamo toccato…

SKQL3461DCSF_1SKQL3444ZRHM_1

Amara considerazione

Quando fai fatica a spezzare con le mani il gancetto di plastica dell’etichetta della tua maglia nuova degli All Blacks, arrivi all’amara considerazione che saresti più nel tuo ruolo se avessi comprato la divisa della nazionale di ramino…

IMG_5554.JPG

Posso dirlo: siamo stati fortunati

Ultimo giorno pieno ad Auckland e, stando sole sul traghetto che ci porta all’isola di Rangitoto, posso dirlo: col clima siamo stati molto fortunati.
Tutti ci dicono sia un inverno molto mite e in effetti, nonostante la temperatura non sia estiva, praticamente non abbiamo avuto nessuna giornata completamente di brutto tempo. Anche quando partiva male, si apriva sempre nel pomeriggio. Come dimostrano le foto del trenino panoramico e di Foubtful Sound. Non posso che dirmi soddisfatto.

IMG_5506.JPG

Odio il golfisti dilettanti neozelandesi

Non potrei mai giocare a golf in Nuova Zelanda. L’ho capito fin dai primi giorni che sono arrivato qua quando, iniziando a girare fuori da Auckland, abbiamo iniziato a incontrare cambi ai bordi delle strade. Allora? Diranno magari i golfisti tra voi (ammesso ce ne siano). Anche qui in Italia ci sono campi a bordo strada. Verissimo, però qui abbiamo delle protezioni, là non c’è neppure una piccola retina. Giocassi su quei campi avrei già causato decine di incidenti stradali tirando palline sulle auto in corsa. Massimo rispetto per i dilettanti neozelandesi che non hanno paura di ammazzare qualcuno sbagliando un colpo.

Non si vendono tende in Nuova Zelanda

Una delle cose stupide che mi ha colpito della Nuova Zelanda è la quasi totale assenza di tende nelle case, sia nelle sperdute provincie che nei centri abitati maggiori. Il neozelandese o è esibizionista o se ne frega che la gente gli guardi in casa. Una lettura alternativa è che in effetti nessuno gli guardi in casa ma allora non avrebbero fatto i conti con i turisti patiti di peoplewatching e (non tanto) velatamente voyeur.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: