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Ho perso la fede

Ho perso la fede. E’ successo per poco e Mrs Puck mi ha aiutato a ritrovarla. Però l’avevo persa. E’ successo in mare. Sì perchè in tutte le sessioni di nuoto o di snorkeling avevo sempre messo il nastro adesivo per tenerla salda (la fede al dito). Quella volta però, l’ultimo bagno prima di ripartire da Aitutaki, forte ormai di una certa sicurezza, non lo faccio. Tutto va bene. Mrs Puck dopo mezz’oretta esce, io mi attardo ancora un attimo. A un certo punto ho una strana sensazione: sento sfilarsi la fede. Per fortuna, ho la prontezza di riflessi di puntare i piedi per terra per rimanere in zona. Dopo di che la chiamo subito per aiutarmi nella ricerca. Questo singolare snorkeling va a buon fine e l’anello è ben visibile su un ciuffo di spugna. Fossa caduto tra i coralli, sarebbe stato perso per sempre. Come anche è stato un colpo gobbo riuscire comunque a vederlo. Recuperato. Tutto è bene quel che finisce bene.

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Un weekend dalle mille sorprese (finale)

In pieno stile soap opera anni 50, ieri vi avevo raccontato la prima parte dei piccoli e grandi imprevisti che hanno accompagnato il mio weekend a Budapest, lasciandovi con la suspance di “cosa sarà successo una volta arrivati in hotel?”

Alle due di notte arriviamo finalmente all’hotel Corinthia. Comunque saremmo dovuti arrivare in tarda serata ed io mi ero premunito di scrivere all’albergo per avvisarlo. Vuoi che sia questo, vuoi la fortuna, voi che il concierge ci ha preso in simpatia ma… mentre facciamo il check in ci fa: “le stanza come quella che avete prenotato sono tutte complete, ve ne abbiamo dato una leggermente più grande. Sarebbe la 5300 ma non c’è il numero sulla porta, c’è questo nome”. E scrive qualcosa su  un foglietto. Nel video vedete cosa abbiamo trovato una volta aperta la porta…

La fortuna dimenticata (in tasca)

 L’altro giorno, forse ve lo scrissi, ho tirato fuori dall’armadio il piumino. Metto le mani in tasca e trovo un gratta e vinci. Intonso. Lo gratto. Due euro. Bella lì. Alché provo a incassarlo, con qualche remora, visto che aveva più di un anno. Ci riesco. Ne prendo un altro. Lo grato. Perdo.

Il banco vince sempre, soprattutto al gratta e vinci.

Posso dirlo: siamo stati fortunati

Ultimo giorno pieno ad Auckland e, stando sole sul traghetto che ci porta all’isola di Rangitoto, posso dirlo: col clima siamo stati molto fortunati.
Tutti ci dicono sia un inverno molto mite e in effetti, nonostante la temperatura non sia estiva, praticamente non abbiamo avuto nessuna giornata completamente di brutto tempo. Anche quando partiva male, si apriva sempre nel pomeriggio. Come dimostrano le foto del trenino panoramico e di Foubtful Sound. Non posso che dirmi soddisfatto.

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Io non perdo mai niente (solo perché ho culo)

YdR lo sa: io mi vanto di non perdere mai niente ma, come mio padre, posso vantare una cosa del genere ma solo perché ho molta fortuna. Che poi, dopo questa vacanza, non è neppure troppo vero. Facciamo quindi un breve riassunto del mio Lost e non sempre Found.
Cuscino da viaggio gonfiabile muji: non lo vedo dal mio arrivo ad Auckland. Continuo a millantare a me stesso che potrebbe essere in fondo alla valigia ma ci credo così poco che ne ho già acquistato un altro.
Passaporto: mi era caduto un giorno caricando l’auto ma me lo sono ritrovato da solo.
Scatoletta pastiglie del giorno: l’avevo lasciata in una stanza a Queenstown ma un solerte addetto alle pulizie me l’ha riportata mentre aspettavo gli altri fuori dalla stanza.
Copri obbietivo Canon: mi è caduto in una pensilina e infilato nell’interstizio tra due assi, andando in acqua. YdR sostiene non sia omologabile come mero smarrimento.
Auricolari: persi mentre correvo per salire sul volo a Queenstown (perché qualcuno ci ha fatto fare il boarding tra gli ultimi… Uno a caso 🙂 ) l’addetto alla pista me lo ha riportato mentre mi sedevo al mio posto.
Ci sono ancora 4 giorni, cosa potrò combinare ancora?

AGGIORNAMENTO
Cappellino: Sull’isola di whaieke l’ho dimenticato sulla sedia dopo una abbondante degustazione di vini e pranzo. La cameriera gnocca e bionda ci ha rincorso per riportarcelo. Purtroppo ero già avanti e l’ha dato al mio amico.

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