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Oggetti misteriosi


Nel primo giorno di Tromso, sono rimasto affascinato da questo oggetto. Di che si tratta? Forse osservando bene i dettagli, qualcuno puo' arrivarci.
Personalmente l'ho trovato un fantastico reperto dei quel design nordico anni 50-60, che sapeva tanto di Unione Sovietica.
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Avete indovinato di che tratta?
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Ebbene è…
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La pulsantiera dell'ascensore del nostro albergo. Diciamo che non è esattamente l'hotel più moderno della città 🙂

Hamptons a gettoni

 Uno arriva in una delle zone più up degli USA (o almeno che hanno questa fama) e cosa fa? Va a fare il bucato in una lavanderia a gettoni. In una vacanza di tre settimane è una tappa quasi obbligata e nelle mie vacanze USA è una cosa capitata spesso. È anche un bel modo per entrare a contatto un po’ di più con la vita di tutti i giorni e fare del people watching. Anche questa volta c’erano tutti gli elementi classico di questa esperienza. Frequentato da fasce non certo abbienti (la signora degli Hampton non si fa il bucato da sola e non lo fa qua) ma ambiente rispettabile e pieno di bambini. Inoltre era venerdì sera e c’erano molti operai single a farsi il bucato. Menzione di merito al fatto che in questi luoghi vengono a morire vecchi e gloriosi coin op. Qui faceva bella mostra di sè un doppio cabinato Ms Pacman e Galaga.

Tornando agli Hampton (o Hamptons, non mi è ancora chiaro) altro non sono che la punta di Long Island. La parte chic c’è e parte da dove siamo noi a salire. La vedremo domani.

I veri vincitori della vacanza

I veri vincitori della vacanza sono i sacchetti per sottovuoto da viaggio. Fin da quando ho deciso di passare l’agosto al freddo, una delle prime preoccupazioni è stata “come far star tutto nel bagaglio?”. Non avevo mai fatto un viaggio di tre settimane in inverno. In soccorso mi sono venuti i miei che, quando andarono nella Terra del Fuoco, utilizzarono questi fantastici sacchetti. Ho passato la dritta ai miei compagni di viaggio e siamo tutti entusiasti. Un piumino diventa piccolissimo (e in pochi secondi ritorna poi alle dimensioni originali). Nella foto vedete il diametro di un sacchetto in cui ho messo due felpe e un maglione di lana. Il tutto senza ausilio di aspirapolvere.

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Indizio Nerd

Ora vi do un altro indizio su dove sto andando. I fratelli Nerd tra voi lo troveranno più una palese dichiarazione che un indizio. Gli altri brancoleranno ancora nel buio.

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Treno

Viaggiare mi piace. Sia nel senso di vedere posti nuovi, sia nel senso proprio del viaggio. Forse i viaggi in auto sono quelli che mi piacciono meno, soprattutto quando sono io a dover guidare. Quando invece, come oggi, viaggio in treno mi piace (quasi sempre). Anche su un intercity gremito come oggi, soprattutto visto che il posto a sedere ce l’ho. Sarà probabilmente anche perché non mi tocca la vita da pendolare trenord di molti miei amici…

Spigolature dal viaggio parigino

Sulla via del ritorno, è tempo di qualche futile pensiero emerso da questa quattro giorni oltralpe.

Perché le giapponesi, soprattutto in aeroporto, portano quasi tutte la mascherina? Supereranno mai lo shock da influenza aviaria?

Si capisce che è una città profondamente multietnica dalla frequenza con cui si vedono profilattici xl nei distributori automatici.

Il milanese imbruttito e il parigino imbruttito sono parenti stretti. Le rispettive consorti no.

A Parigi ci sono molte più cacche di cane per strada che a Milano.

La gente in metro si comporta veramente ad minchiam. Spostarsi da davanti la porta e lasciar scendere prima di salire sono due concetti ignoti.

Da buon milanese imbruttito, ovunque vada faccio confronti, nel bene o nel male, con Milano.

Quando vado a concerti all’estero noto sempre che c’è una fascia di avventori, quella nata negli anni 50, che da noi manca totalmente.

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