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Spigolature olimpiche: il parco olimpico

Il parco olimpico è l’unico sito delle olimpiadi dove sono stati costruiti nuovo impianti permanenti. Alcuni almeno. Quelli esterni, di cui parlerò a parte, o erano esistenti o sono temporanei. Comunque la mia esperienza olimpica rischiava di essere monca, perchè di tutti gli eventi che ho visto, nessuno so svolgeva qui. Fortunatamente siamo riusciti a prendere anche dei biglietti sempre limitati nel numero, per accedere meramente al parco olimpico. Non si respirava comunque aria di maestosità ma era invece molto evidente la temporaneità del tutto. Mancava poi la fiamma olimpica. Sì, perché per la prima volta nella storia, il braciere non era visibile dall’esterno dello stadio. Un vero peccato.

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Olimpiadi – 31 luglio: il primo italiano

Quando acquisti biglietti al buio, come si è costretti a fare per le olimpiadi, non puoi avere certezze di vedere atleti della tua nazione. Certo, alcuni eventi danno più possibilità di altri, come la scherma o il tennis (nei primi giorni) ma capita che i calendari siano stilati quando i biglietti siano già in tasca. Ecco perché ieri sono stato contento di poter sfoggiare per la prima il tricolore per Frangilli, arciere fresco d’oro a squadre. Eliminato al primo turno… Onestamente è sembrato, all’occhio di questo profano, scarico. Tant’è va bene uguale. Nel pomeriggio parco olimpico. A vedere cosa? Il parco olimpico. Anche solo per girarlo, senza vedere eventi, serve un biglietto. Al tempo lo prendemmo come tappabuchi. Col senno di poi sono contento di averlo fatto perché tutti gli eventi che abbiamo sono in impianti sparsi per la città e avrei così rischiato di non metterci piede. Sulle strutture, a fine settimana, seguirà un post ad hoc.

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