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Mers Attack

È un po’ di tempo che nessuno tirava fuori una pandemia. Per esempio: che fine ha fatto l’Ebola che doveva invadere l’Europa? La malattia non è una bufala ma forse i timori erano un tantino esagerati… Wired ci rallegra comunque l’estate introducendo una nuova epidemia, la cui diffusione interesserebbe i programmatori di Plague Inc.: la Mers (o il Mers, non ho ancora capito)

Leggete qua

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Anche Wired è stufo 

Stamane mi sono imbattuto in questo articolo di Wired, ennesima dimostrazione di come sia perfettamente in sintonia con la linea editoriale della rivista:

Ecco l’articolo

Ricordo che qualcun altro scrisse qualcosa del genere. Chi era? Ah già… Ero io. Leggi qua

Scalerò Google (forse)

È di questi giorni la notizia che Google ha introdotto un nuovo algoritmo di indicizzazione delle ricerche (in calce l’articolo di Wired) . Per le aziende il posizionamento nelle ricerche, inteso come quanto in alto appare nei risultati su un determinato argomento, è fondamentale è puo’ spostare anche fette importanti di fatturato. Il nuovo a algoritmo favorisce i siti ottimizzati per i device mobile. Da questo punto di vista il mio sito è messo bene. Magari non tornerò ai fasti dei tempi di Edita Bente, ma magari risalirò nelle ricerche sul balsamo di marmotta.

MobileGeddon, come funziona il nuovo algoritmo di Google – Wired.

La grande truffa del SuperHD di Sky

Da un mesetto abbondante ho dato libero sfogo al nerd che è in me e ho cambiato televisore. Il 3D non mi interessava, lo schermo curvo non mi convince, sono così andato su un UltraHD (o 4k). Premesso che ormai un televisore del genere costa meno di quello che si pensi, ero conscio di due cose: 1) non ci sono ancora molte fonti 4k 2) anche i formati inferiori avrebbero beneficiato di questo salto generazionale.

Tutto vero, ma non è di questo che volevo parlarvi. Sono quindi partito, da bravo nerd, a cercare qualche fonte 4k per testare la nuova potenza. Prima ho scoperto che il servizio Wuaki avrebbe proposto video in questo formato, però alla resa dei conti sul loro portale non ho trovato ancora nulla. Poi ho letto che Sky avrebbe offerto  il SuperHD. Inizialmente non mi ero accorto della lieve differenza di dicitura (super e non ultra) e subito sono andato a cercare i video in questo formato. Trovo un documentario. Lo faccio partire e, non notando una particolare differenza, aziono le info del televisore: 1080i (neppure 1080p!!!) e 50fps. Alchè provo a sistemare le impostazioni del televisore. Niente. Provo a sistemare le impostazioni del decoder. Niente. Provo anche a cambiare la presa Hdmi del televisore. Niente.

Allora vado in rete e Wired (sempre più la mia bibbia) mi risolve l’arcano: il SuperHd di sky è solo un normale Hd (ma compattato meglio a livello software) con un canale che occupa il doppio della banda rispetto ad uno hd normale del pacchetto.

Delusione e vaga sensazione di essere preso per il deretano. Se volete informarvi meglio, vi lascio il link all’articolo.

Guida al Super HD – Wired.

Wired vs Wireless

Nella mia gestione Nerd dalla casa, originariamente sono stato un devoto delle connessioni via cavo. Soprattutto per questioni salutiste: non mi entusiasmava la presenza di campi elettromagnetici. Ecco che quindi avevo fatto tirare un cavo di rete fino al salotto. Poi col tempo ho modificato la mia posizione per due ragioni.  La prima è che non riuscivo a connettere tutto, soprattutto i dispositivi mobile. La seconda è che la mia rete non era che una piccole gocce nel mare di reti che ogni giorno attraversiamo senza accorgercene. Ora una terza fase, in cui sto tornando almeno in parte devo del cavo. Sky, SmartTv, Console potrebbero tranquillamente connettersi wifi ma l’esigenze di banda sono ormai così pressanti che solo il cavo riesce a rispondere alle crescenti esigenze. Con buona pace del groviglio che mi si sta formando dietro alla TV.

Caro Babbo Natale, ci penso io…

Come ogni anno, quello smemorato di Babbo Natale si dimentica di portarmi qualcosa. Ecco che quindi, prima che passi la Befana, ci penso io a sistemarmi da solo. In particolare quest’anno il vecchietto è stato pigro su quanto riguardava i presenti particolarmente culturali. Ve ne rendo partecipi perchè magari interessa anche a voi farvi un autoregalo per questo 2015.

Prima di tutto c’è la Museo Card di Milano, che per 365 giorni consente di entrare gratis nei musei civici (Museo del 900 e Castello sforzesco, solo per citare i più famosi) e con sconti in altre esposizioni (soprattutto quelle di Palazzo Reale). Purtroppo sembra totalmente estraneo alla promozione il Museo dalla Scienza e della Tecnica.

Passiamo poi all’abbonamento cartaceo di Wired. Ho provato a leggere la versione digitale ma… è troppo estrema, non fa per me. Sinceramente non riesco mai a raccapezzarmici.

Terminiamo con il più culturale di tutti: l’abbonamento alle Fave, il fans club degli Elio e le storie tese. Un regalo che si ripaga da solo, visto che consente il libero accesso agli mp3 dei loro concerti e sconti su biglietti e gadget. Come vivere senza???

Say Hello to Ello

Cercando di essere sempre first mover, tempo fa avevo sentito parlare di questo social network in grande ascesa: Ello. Ho provato ad iscrivermi e non è stato facile. Proprio come accadeva nei primi tempi di Gmail, servivano degli inviti e ogni utente ne ha davvero pochi. Mi sono iscritto in una lista d’attesa e alla fine ho ricevuto la mia iscrizione. Una volta dentro la mia reazione è stata “ah, tutto qua?”. Credo non sia il solo ad aver avuto una reazione del genere, visto che a pagina 40 di Wired di novembre c’è un articolo intitolato “Non darla? E’ come stare su Ello”. Il testo è un po’ ermetico ma carino. Il passaggio migliore dice che entrare in questo social network minimal, libero e privo di pubblicità è come tirare la tenda di un privé ed entrare. Tanta fatica e poi si pensa “ah, tutto qua?”. Appunto.

Se vi interessa ho cinque inviti da spendere e non ho nessun amico che sia da quelle parti.

Dilemma per gli amanti del cinema

In un periodo in cui ci sono anche delle idee interessanti ma dove spesso i film diventano mini-serie (magari neppure troppo mini) mi chiedo:

Sono più odiosi i sequel o i reboot?

Arduo decidere anche se un paio di reboot non mi sono affatto dispiaciuti. Per esempio lo Star Trek di J.J.Abrams mi è piaciuto molto. Peccato che spessissimo il reboot non sia altro che un mezzuccio simpatico che far ripartire tutta una schiera di sequel…

Tutto questo per dire che oggi leggevo che vogliono fare il reboot anche di Highlander.

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