Archivi Blog

Non chiedetemi perchè

Non chiedetemi perchè ma sono due giorni che ho in mente questo spot degli anni 80…

Annunci

Si sta stretti sul carro (vichingo) dei vincitori

Ieri l’Islanda ha fermato sull’1-1 l’Argentina. Gli italiani, orfani della propria nazionale, già simpatizzavano per i vichingi, figuriamoci ora. Tutti a scoprirsi amanti del grande nord e pronti a brindare a Brennivin. L’avevo già fatto dopo gli ultimi europei, torno ora a riproporvi un link a tutti gli articoli del mio blog che parlano di questa stupenda isola.

IL PUCK E L’ISLANDA

Infine vi mostro lo stupendo spot della Coca Cola dedicato al Geyser Sound e all’avventura mondiale islandese.

PS In merito al Brennivin, vi voglio vedere a berlo, non è mica roba da fighetti che fanno l’happy hour… (più per il gusto che per il grado alcolico)

Pizzettine Catarì

Quei giorni in cui… uno si sveglia con in mente questa atroce pubblicità anni 80…

Lavazza, Las Vegas Kid e Mrs Puck

andre-agassiConscio che rilanciare uno spot Lavazza sul mio blog possa scatenare le ire di Mrs Puck (che lavora per la concorrenza), non posso però non parlarvi di cosa hanno preparato per gli UsOpen 2016. Del resto ormai hanno quasi il monopolio della sponsorizzazione dei maggiori tornei di tennis al mondo (Wimbledon su tutti).

Nel video che trovate qui sotto, Andre Agassi (origini armene: padre Agassian ha troncato il finale del cognome), già noto come Las Vegas Kid, beve una tazza del noto caffè e di colpo ripercorre tutta la propria vita agonistica, terminando in piedi sul tavolino col la divisa e la capigliatura che lo resero famoso ai tempi.

Per la cronaca, avevo quella maglietta. Erano gli anni d’oro in cui le divise tennistiche erano articoli molto alla moda (ricordo anche una Edberg che avevo e la Tacchini di Camporese)

Detto questo lo spot è bello ma Mrs Puck, che proprio avvezza al tennis non è, alla fine mi fa: “ma quello coi capelloni è lo stesso pelato dell’inizio?” E’ seguito il gelo da parte mia. Sono quei momenti che se non fanno saltare un rapporto, lo rinsaldano… Mi mancherà 🙂

Si sta stretti sul carro (vichingo) dei vincitori

Oggi tutti a sostenere l’Islanda ma all’inizio dell’europeo, nonostante la simpatia generata dell’effetto cenerentola, non eravamo poi così tanti. Diciamo che chi ha visitato quel paese non ne puo’ non essere rimasto folgorato. Cosa che per me si era già trasformata in simpatia calcistica. Io, fino a che ho giocato a fantacalcio, ho sempre acquistato i pochi islandesi passati qui da noi. Giocando a Fifa FUT, appena posso nelle mie squadre infilo un islandese.

Tant’è. Ormai il carro dei vincitori è molto affollato, tutti a fare il Geyser Sound, che ormai ha soppiantato il coro sui White Stripes che accompagnò la nostra vittoria mondiale.

Vi vorrei però consiglia un bell’articolo uscito prima ancora della vittoria contro l’Inghilterra e soprattutto lo stupendo video della Icelandair.

Della scomparsa delle prove

Ormai siamo così abituati al fatto che in rete si trovi di tutto che, quando questo non accade, ce ne stupiamo. Come se la rete dovesse ormai essere il contenitore infinito dello scibile e dei ricordi. Da quelli fondamentali a quelli più futili. Mettete ieri per esempio. Per il post sulle macchie, cercavo una vecchia pubblicità del viavà degli anni 80. Diversi siti raccolgono spot del genere e pensavo non sarebbe stato difficile. Invece nulla. Ci sono rimasto davvero male.

Come ti deraglio il Frecciarossa 1000

L’altro giorno mi è capitato di vedere il nuovo spot del Frecciarossa 1000. La prima reazione è stata quella di citare il famoso dialogo posto al termine del primo album degli Elio e le storie tese: COS’E’ QUESTA M***A??? Uno spot davvero imbarazzante, secondo me, con quel povero bambino che chiosa con “non voglio scendere più” con il tono che avrebbe il protagonista di un horror di serie B.

Purtroppo sono venuto poi a scoprire due cose: 1) non sono l’unico a detestare quello spot 2) è fatto da Pupi Avati, che in genere apprezzo ma che mi sa che non ha molta dimestichezza col linguaggio visivo degli spot.

Ecco cosa scrive Wired in merito.

L’agghiacciante spot di Pupi Avati per il Frecciarossa 1000 – Wired.

Per chi non l’avesse visto, ecco lo spot

 

Piccoli stalker crescono

In vista della partenza per Wimbledon e della mia conseguente ingiunzione restrittiva da parte di Flavia Pennetta, del quale bramo diventare stalker, vi propongo lo spot della wind appena uscito, in cui è presente al fianco di Fiorello.

Ps sondaggione scherzoso: più probabile mi picchi Fognini, mi picchi la Pennetta o mi denuncino? 🙂

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: