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Il fotovoltaico più grande al mondo

Nel Sahara hanno tanto spazio “inutilizzato” e parecchio sole. Ecco che quindi in Marocco, uno dei pochi paesi della zona a non avere il sedere appoggiato su giacimenti di gas o di petrolio, ha pensato bene di costruire il più grande impianto fotovoltaico al mondo. Come racconta un articolo di Wired, una volta a regime coprirà il fabbisogno del 50% del paese. Anche l’Unione europea è molto interessata al progetto è lo ha fidanzato: un impianto che coprisse il 10% del Sahara potrebbe fornire elettricità a tutta Europa. Fantascienza?

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Il mio impianto fotovoltaico 3.0

Diciamo che il mio piccolo impianto fotovoltaico da balcone è alla sua versione 2.0. La 1.0 prevedeva un pannello tradizionale da (vado a memoria) 120w, un regolatore di carica, una batteria e un inverter. Il tutto veniva collegato a una presa che arrivava fino in camera mia, dove alimentava il router e altre oggetti tecnologici.
La 2.0 vedeva un pannello flessibile, meno potente ma più performante con sole non pieno e soprattutto molto meno invasivo dal punto di vista visivo, affiancato all’impianto precedente. Così facendo produco davvero molta più energia, anche se il livello nominale raggiunge appena i 200w. Capita quindi che non riesco a utilizzare tutta l’energia immagazzinata ma soprattutto non riesco a immagazzinare tutta l’energia prodotta. Qui nasce l’idea del 3.0: sostituire il vecchio pannello con un altro pannello flessibile ma soprattutto prendere un quadro di commutazione. Cosa consente di fare? In pratica si interfaccia alla rete domestica, fino a che la batteria è carica, tutta la rete di casa è alimentata dal fotovoltaico, quando questa non ha più capienza, il commutato stacca il fotovoltaico e si collega alla rete. Mi sembra veramente una grande cosa. Sono in attesa di preventivi, perché qui iniziamo ad andare oltre le mie capacità di piccolo elettricista.

Per chi volesse approfondire, consiglio questa lettura:

Quadri di commutazione: a cosa servono? | sunisyou.

Attacco solare! Energia!

Proprio oggi, quando vado a prendere i pezzi nuovi per il mio (piccolo) impianto ad accumulo, vi giro un interessante articolo in merito. Purtroppo, nel mio caso, parliamo di una potenza di poco più di 200W. Dovrei arrivare a 220W o 230W. Abbastanza comunque per poter aumentare gli oggetti alimentati. Allo stato attuale basta per una lampada, il router e le ricariche di cellulare e tablet. Dopo le modifiche conto di poterci stabilmente attaccare il Mac, che a casa comunque utilizzo poco. Non mancherò di farvi vedere il work in progress dell’evoluzione del mio impianto.

Accumulo: la vera opportunità del fotovoltaico | sunisyou.

L’autunno del risparmio energetico

L’estate, ammesso sia mai iniziata, sta finendo. Io come ogni anni faccio il check dei possibili risparmi energetici di casa mia e mi guardo in giro. Si tratta di risparmi più che altro ecologici, visto che alla fine è una piccola passione che ho ma che forse mi costa in euro più di quanto risparmi (visti i miei ridotti consumi). La prima cosa su cui mi è caduto l’occhio oggi è una rivisitazione di un prodotto che già usavo ma che dovrei cambiare per via dell’usura:

RADFLEK, il pannello riflettente per termosifoni.

Come dice il nome, sono pannelli da montare dietro i termosifoni e che evitano dispersioni di calore. Diciamo che questo acquisto è ormai quasi certo.
Da tempo invece punto quest’altro oggetto:

Save el en – Save Energy Plus – Il Portale del Sole.

In pratica consente di caricare direttamente acqua calda nella lavatrice, consentendo così di risparmiare energia elettrica. Questo perchè scaldare l’acqua con le resistenze della lavatrice è più dispendioso che farlo con lo scaldabagno. Compatibile con tutti i tipi di lavatrici, dovrai capire bene quanto sia difficoltoso installarlo sulla mia lavatrice a incasso.

Un grande classico è poi il mio piccolo impianto fotovoltaico sul balcone. Stavo già pensando di affiancare al mio pannello da 120w un secondo pannello, raddoppiando così la potenza. Mi sono però accorto che con i nuovi modelli, con lo stesso ingombro, riuscirei ad avere un pannello da 250w. Quindi sostituendo  quello esistente avrei il doppio dell’energia nello stesso spazio. Affiancando quello nuovo a quello vecchio triplicherei l’energia prodotta. Questo porterebbe poi al secondo problema: affiancare anche una seconda batteria per accumulare più energia. Sarà però un problema successivo, visto che voglio anche risistemare il balcone e riposizionare il tutto. Oltre a router, wifi e caricabatterie varie, riuscirei ad alimentare anche altro. Chissà, un domani potrei addirittura riuscire a collegare direttamente l’impianto di condizionamento al pannello fotovoltaico. Non sarebbe male per la stagione estiva.

Il prossimo oggetto del desidero per il risparmio energetico

Sapete che ogni tanto ho delle derive econerd che mi portano a cercare stratagemmi e sistemi di risparmio energetico e consumo (più) responsabile. Di recente mi sono imbattutto in questo oggetto. In pratica, se ho capito bene, le nostre lavatrici sono attaccate solo alle condutture dell’acqua fredda, che viene poi riscaldata. Collegandosi direttamente a quelle dell’acqua calda, grazie a questo apparecchio, ci dovrebbe essere un risparmi considerevole. Questo è sicuramente vero per chi dispone di un impianto di riscaldamento a pannelli solari, penso però che anche nelle normali utenze domestiche, con caldaia a metano, la cosa possa essere interessante.

Save el en – Save Energy Plus – Il Portale del Sole.

L’ecologia domestica è un’attività in perdita

Ci sono una serie di buone abitudini domestiche, penso soprattutto a quelle sul risparmio energetico, che portano piccoli o grandi vantaggi economici. Ci sono invece altre attività ecologiche che saranno sempre chiaramente in perdita, ma le faccio per i benefici “intangibili” che mi danno. Per esempio il mio impiantino fotovoltaico non è costato esattamente il costo di un caffè (e neppure di una cena fuori…) ma mi ha prodotto meno di 100 chilowatt lo scorso anno. Chiaramente è un hobby più che un investimento.
Stesso discorso, anche se con cifre più modeste, per il mio orto sul balcone. L’altra settimana sono stato a comprare alcune cose, in pratica sei piante di fragole con vasi e terriccio. Spesa 12 euro. Ieri all’esselunga guardavo il costo delle fragole. Stando larghi 4 euro al chilo. Dovrei produrre tre chili di fragole per andare in pareggio. Oggettivamente difficile… ma sarò contento anche se riuscissi a farmi solo una coppetta 🙂

Sbalzi d’umore climatico

In questi giorni il clima ci sta ricordando per l’ennesima volta che qualcosa non funziona esattamente come dovrebbe. Siamo passati repentinamente dalle tempeste di neve a temperature in alcuni momenti primaverili. Quello che posso farci è adeguarmi. Provare a non prendermi un malanno per gli sbalzi climatici e limitare per quanto possibile il mio impatto ambientale. In quest’ottica ho provato a disinserire il riscaldamento a casa da un paio di giorni. La temperatura non scende mai sotto i 19 gradi quindi direi che va benissimo così. Domani poi rimetterò in funzione l’impianto fotovoltaico, il che vuol dire riportare fuori e collegare la batteria buona. Tenuta in casa, salvaguardandone un livello minimo di carica, per preservarla dagli eccessivi sbalzi climatici: ne ho già rovinato una così. Tra questo weekend e il prossimo poi archivierò il pessimo esperimento di orto invernale e passerò a quello estivo: zucchine anche quest’anno. Per togliere il piumone invece c’è ancora tempo.

Nuovi record energetici!

Nuovi primati per il mio impiantino fotovoltaico domestico: in questo instante sto contemporaneamente alimentando il Mac, il modem adsl, l’hard disk esterno e l’hub wifi Apple! Non pensavo che a livello di voltaggio l’inverter reggesse questo peso (dovrebbe essere 500w). Per quanto riguarda la durata, dovrebbe reggere tranquillamente fino a domattina. Sono soddisfazioni.

AGGIORNAMENTO: no, non ha retto…ho staccato il Mac…sigh! Mezzo chilowatt non è poi molto…

 

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