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Orti trendy

 Ieri sono passato in zona porta nuova. A fianco di quello che era (lo scorso anno) il campo di grano, c’è un’altra area pubblica ma recintata in modo distinto. In pratica stanno sviluppando il concetto di orto collettivo, il tutto all’interno di un progetto chiamato “Porta Nuova Smart Community” (vuoi che non gli dessero un nome inglese?)  

 

Mi sono imposto la primavera

Sabato, a dispetto del clima gelido, ho deciso d’impormi che fosse primavera e ho iniziato il progetto Orto sul balcone 2013. I due vasconi sono stati dedicati a sei pianticelle di pomodorini. In un vaso sono andato parzialmente contro al mio credo (le piante di fiori sono inutili) e messo una pianta di lavanda. Nella mia mente contorta non è un vero fiore ma comunque una pianta che dà qualcosa da utilizzare.

Le fragole sono sopravvissute

Ora posso dirlo. Uno dei pochi effetti positivi dell’imprevisto che mi ha riportato a Milano il 10 agosto è stato il fatto di innaffiare le piante e quindi probabilmente salvarle. Dopo amorevoli cure in questi giorni e un’abbondante potatura degli inevitabili rametti secchi, si cominciano a vedere i primi nuovi germogli. Il prossimo obiettivo è fargli passare il gelido inverno perese.

L’ecologia domestica è un’attività in perdita

Ci sono una serie di buone abitudini domestiche, penso soprattutto a quelle sul risparmio energetico, che portano piccoli o grandi vantaggi economici. Ci sono invece altre attività ecologiche che saranno sempre chiaramente in perdita, ma le faccio per i benefici “intangibili” che mi danno. Per esempio il mio impiantino fotovoltaico non è costato esattamente il costo di un caffè (e neppure di una cena fuori…) ma mi ha prodotto meno di 100 chilowatt lo scorso anno. Chiaramente è un hobby più che un investimento.
Stesso discorso, anche se con cifre più modeste, per il mio orto sul balcone. L’altra settimana sono stato a comprare alcune cose, in pratica sei piante di fragole con vasi e terriccio. Spesa 12 euro. Ieri all’esselunga guardavo il costo delle fragole. Stando larghi 4 euro al chilo. Dovrei produrre tre chili di fragole per andare in pareggio. Oggettivamente difficile… ma sarò contento anche se riuscissi a farmi solo una coppetta 🙂

Sbalzi d’umore climatico

In questi giorni il clima ci sta ricordando per l’ennesima volta che qualcosa non funziona esattamente come dovrebbe. Siamo passati repentinamente dalle tempeste di neve a temperature in alcuni momenti primaverili. Quello che posso farci è adeguarmi. Provare a non prendermi un malanno per gli sbalzi climatici e limitare per quanto possibile il mio impatto ambientale. In quest’ottica ho provato a disinserire il riscaldamento a casa da un paio di giorni. La temperatura non scende mai sotto i 19 gradi quindi direi che va benissimo così. Domani poi rimetterò in funzione l’impianto fotovoltaico, il che vuol dire riportare fuori e collegare la batteria buona. Tenuta in casa, salvaguardandone un livello minimo di carica, per preservarla dagli eccessivi sbalzi climatici: ne ho già rovinato una così. Tra questo weekend e il prossimo poi archivierò il pessimo esperimento di orto invernale e passerò a quello estivo: zucchine anche quest’anno. Per togliere il piumone invece c’è ancora tempo.

17 euro spesi bene!

Nel mio iperattivismo domenicale, tra un allenamento di golf e una macchinata di lavatrice con le tende di casa, sono passato al Viridea e ho preso una fantastica miniserra da balcone. Dentro ci ho messo la versione invernale del mio orto: ravanelli e cipolle! Speriamo in bene!

Dopo averla montata (tempo 5 minuti scarsi, facilissimo) ho provato a metterci una mano dentro: in effetti dopo pochi minuti al sole già la temperatura interna era decisamente più gradevole di quella esterna.  Sono molto curioso di vedere se questa versione invernale del mio orto andrà a buon fine come quella estiva.

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