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Anche per colpa di Facebook

Il mio blog è in crisi. Lo è da tempo e il motivo principale è che non ho più il tempo per scrivere due o tre cavolate ogni giorno.

Però è in crisi, dal primo agosto, anche per colpa di Facebook.

Prima avevo un’applicazione che automaticamente pubblicava sulla mia bacheca Facebook ogni post. Da lì arrivavano la maggior parte delle visualizzazioni. Ora il social network ha cambiato la sua policy (e le sue API), impedendo questo automatismo. Durante tutto il viaggio di nozze non me ne sono accorto, con il risultato che le foto messe su Instagram venivano rilanciate (per le foto non è cambiato nulla), mentre i post no.

Tutto resta invariato per le pagine Facebook. Quindi d’ora in poi non mi resta che consigliarvi di seguire la mia pagina. Per il resto dovrò fare di ogni post la pubblicazione manuale.

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Il post del mese – Gennaio

E’ con un po’ di orgoglio ma anche di rammarico che vado a riassumere i post più letti del mese scorso. L’orgoglio rileva dal fatto che è stato un ottimo mese come visite sul blog e per questo ringrazio tutti voi che destinate del tempo a leggere le mie amenità. Il rammarico è legato al fatto che il post più letto del mese, non è neppure stato scritto questo mese. Ebbene sì: il post highlander è quello sul fallimento del carsharing Twist. Subito dietro (ho tifato fino alla fine vincesse) un post di classe sui sacchetti per il vomito in aereo. Sul terzo gradino del podio, il post più impegnato del mese: quello in cui ribadivo la mia posizione sulle unioni civili.

Dispoticamente mi permetto una menzione di merito per il quarto classificato, perchè è un post di vita vissuta a cui tengo molto: questo.

Expo: è passato il “Ferragosto”

Andare in Expo ora, soprattutto la sera, mi fa lo stesso effetto di andare in un luogo di villeggiatura dopo Ferragosto. Tutto è ancora attivo, luccicante, mirabolante, però si avverte già l’inconveniente fine. Come in una canzone dei Righeira. L’Expo sta finendo. Pensavo questo l’altra sera, passeggiando verso l’uscita. Il pensiero più triste è però, da abitante della zona, che ne sarà di tutto questo? Spero vivamente che non rimanga una cattedrale nel deserto. Spero che, spolpato degli stand mobili, il decumano e il cardo non rimangano come una croce tombale di Expo. Speriamo veramente che non si perda l’occasione di riconvertire l’area.

Ripetitivo

Quando scrivi per più di dieci anni lo stesso blog, e chiaro che ogni tanto ti rivengono in mente le stesse idee e gli stesso ragionamenti su cui hai già scritto. Già questa stessa idea l’ho avuta più volte e forse anche ne ho già scritto più volte. Aggiungete poi che ho una pessima memoria e allora eccomi qua a cercare nel blog e poi a doma darmi “lo scrivo o no?”. Poi penso che in pochi mi seguono da così tanto tempo, ancora di meno lo fanno in modo assiduo. Poi anche giornali e telegiornali si permettono ogni anno gli stesso articoli: come smaltire il cambio di ora, il pranzo di natale, le interviste dalla spiaggia il primo weekend di sole. Quindi liberiamo i cani! Che parta l’era dei post potenzialmente doppi. Un premio a chi me li segnala 🙂

4000

Alla soglie dei dieci anni di vita, che verranno presto festeggiati, il blog raggiunge un altro importante risultato: i 4000 post.

Un grazie a tutte le persone che hanno perso il loro tempo leggendo le fesserie che ho da scrivere.

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