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Recensioni e diritto di replica

Il nostro studio, che pure è (mea culpa) molto indietro come presenza online, ha una sua pagina su google mybusiness. Qui la gente puo’ fare recensioni. Per ora ce ne sono tre, una è mia e una è di un mio cliente. La terza è di un soggetto che, sinceramente, io non ho mai sentito nominare. Sto sondando in studio per capire se ha mai avuto a che fare con noi. Fatto sta che ci ha affibbiato una stella su cinque, senza motivazione. Ho allora commentato, chiedendo molto pacatamente il motivo, visto che non la conosco. Ha risposto con una frase un po’ stramba. Comunque Google non mi lascia più replicare e, ovviamente, neppure cancellarla. Ci teniamo sta stella e via…

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Nell’era dei social, essere esperti non conta una fava

8032807067278_0_0_1200_80L’altro giorno mi sono messo a cercare su Amazon un film che volevo acquistare. Si trattava di Sing Street, un film molto carino, della passata stagione. La copertina del dvd è ben fatta e così mi sono soffermato a ingrandirla e guardare un paio di dettagli. Una cosa mi ha lasciato piuttosto inorridito. In genere, oltre a titolo, attori e magari qualche frase ad effetto, ci sono spesso i bollini dei premi vinti e anche qualche estratto da recensioni positive che il film ha ricevuto. Qui, in bella vista alla destra e alla sinistra del titolo ci sono… due estratti da commenti su Facebook. Niente recensioni del Corriere, di Repubblica, di Ciak. Niente siti cinematografici. Niente stampa straniera. No. Due emeriti signori nessuno che hanno detto la loro su Facebook. Chissà poi se sono veri o se la produzione si è inventata due commenti come li volevano loro. Ormai neppure blogger o influencer contano più. Bastano due nomi col cognome puntato che dicano quello che vuoi sentirti dire.

Il cyberbullismo (di ogni età) non avrà più confini

Quando ho letto l’articolo che vi posto qui sotto sono inorridito. Facebook e i social network sono già un Far West. Trip advisor è pieno di recensioni faziose, per non dire false, per screditare o osannare qualcuno. Mescolate le due cose e ottenete questo social network dove si “recensiscono le persone”. Il cyber bulli, di ogni età, e i leoni da tastiera sarebbero incontenibili. Spero la cosa non prenda piede ma… Come tutte le cose eticamente scorrette… Temp il peggio

Sorgente: Arriva Peeple, l’app per recensire le persone – Gamesurf.it

Il mio pezzo su RetroEdicola Videoludica

Tempo fa scrissi un pezzo per Lega Nerd che ebbe anche un discreto successo e giovò non poco al mio ego. Poco dopo un amico che cura una sito dedicato alle riviste videoludiche degli anni 80 e 90 mi chiede il permesso di inserire quel pezzo in un numero della sua rivista. Ora quella pubblicazione è uscita (anche cartacea). La versione online è consultabile, previa registrazione, a questo link:

RetroEdicola Videoludica.

Per i più pigri di voi, riporto anche il link all’articolo su Lega Nerd

Attempati recensori alla ricerca

Moralmente e sentimentalmente mi sento ancora uno della redazione di Gamesurf, anche se in effetti saranno due anni che non pubblico nulla. Però ogni tanto la voglia di scrivere per iOs mi viene e così, visto che il portale di Tiscali non segue più molto quell’ambiente, sto cercando in rete qualche testata che pubblichi le mie recensioni. Vediamo un po’ se trovo, cosa trovo e… quanto tempo riuscirò a dedicarci!

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