Fallimentare
Ieri ho ricevuto questa comunicazione:
in relazione alla Sua domanda di inserimento nell’elenco dei curatori, sono lieto di comunicarLe che noi giudici della Sezione, verificata la sussistenza di tutti i requisiti indicati, abbiamo deliberato di accogliere la Sua richiesta.
Pertanto il Suo nominativo comincerà a ruotare negli incarichi di curatore, commissario e liquidatore giudiziale a partire dal 01-01-2009.
Pertanto il Suo nominativo comincerà a ruotare negli incarichi di curatore, commissario e liquidatore giudiziale a partire dal 01-01-2009.
La prima reazione è stata un mix di gioia e panico, per le nuove responsabilità. Dopo questo è iniziata un lungo braccio di ferro con amici (e soprattutto amiche) che hanno una visione distorta del fallimento.
Per l’esperienza (notevole) dello studio in cui collaboro, sono giunto alla conclusione che una persona alla quale le cose vanno male, vende tutto cerca di pagare e quasi sempre evita il fallimento. Al contrario chi fallisce è spesso chi cerca di far sparire il più possibile senza pagare i debitori e lasciandoli poi con un palmo di naso. In questo il curatore è chi deve seguire gli interessi delle parti lese, che sono appunto i dipendenti e i fornitori (nella maggior parte dei casi) e non gli amministratori/soci. Poi ovviamente generalizzare è sempre sbagliato.
In tutto questo il curatore non è visto che una figura pubblica posta a tutela degli interessi comuni ma uno sciacallo che spolpa il fallito per suo tornaconto personale.
Ingoiamo anche questa, avevo già un lavoro con una pessima reputazione, ora si può dire che ne ho due.
Per l’esperienza (notevole) dello studio in cui collaboro, sono giunto alla conclusione che una persona alla quale le cose vanno male, vende tutto cerca di pagare e quasi sempre evita il fallimento. Al contrario chi fallisce è spesso chi cerca di far sparire il più possibile senza pagare i debitori e lasciandoli poi con un palmo di naso. In questo il curatore è chi deve seguire gli interessi delle parti lese, che sono appunto i dipendenti e i fornitori (nella maggior parte dei casi) e non gli amministratori/soci. Poi ovviamente generalizzare è sempre sbagliato.
In tutto questo il curatore non è visto che una figura pubblica posta a tutela degli interessi comuni ma uno sciacallo che spolpa il fallito per suo tornaconto personale.
Ingoiamo anche questa, avevo già un lavoro con una pessima reputazione, ora si può dire che ne ho due.
Pubblicato il 17 dicembre 2008, in Uncategorized con tag giorno marmotta. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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