I furbetti non hanno nazionalità

Due notizie di questi giorni riportano d’attualità l’uso della tecnologia per avere la meglio sulla sorte. Anche se si deve fare dei distinguo. Un primo articolo de Il Giornale segnala come alcuni esercenti vietino l’uso delle slot ai "cinesi" poichè si sta diffondendo l’utilizzo di un apparecchio che sembra un telefonino ma che in realtà influenza il comportamento della macchina.
Un blog invece segnala come a Las Vegas non sia permesso l’uso dell’iPhone nei casinò. Intanto bisogna dire che ai tavoli sarebbe vietato l’uso di qualsiasi cellulare. Poi però si deve aggiungere che il divieto è fatto per impedire l’utilizzo di programmi che aiutino il conteggio delle carte. Quest’ultima attività, resa ancora più famosa dal film "21" non è di per sé illegale ma è mal tollerata dai casinò. A maggior ragione se il vantaggio non è frutto delle capacità matematiche del giocatore ma dell’utilizzo di un software.
Mentre quindi l’apparecchio che distrurba le slot è una vera e propria truffa, il conteggio delle carte è un ausilio che non influenza le probabilità.
Restano comunque comportamenti deplorevoli di gente che cerca scorciatoie. I primi di chi vuole truffare un gioco stupido e casuale, il secondo di chi non ha il cervello per fare certi calcoli e cerca aiuto nella tecnologia. Rovinando così il piacere del gioco.

Pubblicato il 17 febbraio 2009, in Uncategorized con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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