Evacuare in modo ordinato
La mia due giorni di sfighe metropolitane, nel senso ATMmistico del termine, è iniziata ieri. Tornavo, tardi, da un convegno in tribunale. Stanco e claudicante. Appena usciti dalla stazione di Bonola si avverte che hanno tolto tensione. Il treno si ferma. Aspettiamo. Dopo un pò arriva, passando da una carrozza all’altra (ero nella seconda) il conducente che dice che causa suicidio hanno tolto la tensione e ci farà scendere dall’ultimo vagone che pare essere ancora in stazione. Con calma passiamo di vagone in vagone e talvolta aspettiamo che il conducente vada avanti ad aprire e far uscire prima chi stava davanti. Devo dire che la gente è stata discretamente tranquilla, quasi fatalista. Il bello è che c’era il tuttologo di turno e sapeva tutto lui (ovviamente) e che sosteneva che è chiaro che non c’era stato un suicidio ma che avevano tolto la tensione per un guasto. Perchè, come distingui due distacchi di tensione per motivi diversi? Mah… Almeno ci ha intrattenuto nell’attesa di scendere. Da lì poi ringrazio YdR che fortunatamente tornava dal Tennis e che mi ha dato uno strappo fino a casa.
Stamane seconda puntata: arriviamo a Buonarroti e lì restiamo ben venti minuti perchè una signora è stata male su un treno a cadorna e la stanno soccorrendo.
In tutto ciò io resto un fermo sostenitore dei mezzi pubblici.
Pubblicato il 13 Maggio 2009, in Uncategorized con tag giorno marmotta. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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