L'han deciso i ricchioni
Doverosa premessa, visto che spesso l’ironia non è colta e c’è sempre qualcuno pronto a inalmberarsi: con un post così intitolato non sconfesso l’orientamento gayfriendly e politicamente corretto del mio blog ma semplicemente cito gli Elio e le storie tese, dei quali tutto si può dire tranne che siano omofobici. Detto questo…musica!
Tutto questo perchè? Per parlare un pò della moda femminile che si vede in giro per le strade in centro a Milano. Fortunatamente i sabot, una delle aberrazioni più inquietanti degli ultimi anni, ormai sono ostentati solo dalle segretarie più agé e fuorimoda. In compenso altre cose inquietanti si affacciano e io ve le descrivo così, dal basso della mia ignoranza in materia.
Soprattutto due capi mi lasciano perplesso e un pò schifato.
Primi fra tutti dei sandali (e fin qui tutto bene) ma che nella parte caviglia/polpaccio hanno come un monchenino di stivale. Un pò come vedere la parte sopra di uno stivale afflosciato con sotto un sandalo. Non si può vedere.
Ancora peggio dei pantaloni che chiameremo alla "Galeazzo Musolesi", indimenticato personaggio di Bonvi e delle strisce di Sturnstruppen. In tessuto tipo felpa elasticizzata, come i pantaloni da danza, hanno il cavallo alle ginocchia e una parte superiore ampia. Si può dire a palloncino? Non so. Di sicuro si può dire (citando il mio amico Simon) che mi fanno "kagare a spruzzo" e che li trovo ben poco femminili.
Fine del post inutile. 
Pubblicato il 10 luglio 2009, in Uncategorized con tag giorno marmotta. Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

che cosa terribile dover specificare sempre tutto… sarà che conosco Elio.. in ogni caso.. devo darti ragione.. gli stivali da spiaggia sono veramente orribili per non parlare dei pantaloni a pannolone…