Gli ipocriti e i populisti sono sempre in agguato

In questi giorni è apparso uno "scandalo" per il conto di una lavanderia da 614 euro. L’inizio della storia potete leggerlo QUA. Sul sito del corriere la cosa è stata sbattuta in prima pagina con un non troppo velato parallelismo con il ristorante di Roma coi conti pompati per i due giapponesi. Per me siamo ai limiti della denuncia per diffamazione poichè la vicenda è ben diversa. Prima di tutto quelli sono i prezzi di listino di quella (costosa) lavanderia e non il tentativo di fare i furbi. Poi si può discutere finchè si vuole sul fatto che siano esorbitanti e fuori mercato ma, appunto, se hanno dei clienti disposti a pagare quei prezzi…buon per loro! Trovo veramente ipocrita la gente che grida allo scandalo, soprattutto una Santanchè che definisce "non etici" certi prezzi. Io non li spenderei mai ma non vedo perchè andare a sindacare le libere e legali scelte altrui. Il mercato delle lavanderie non è certo oligopolistico. Se sopravvivono dal ’45 ci sarà un perchè e non sta a me andare a imporre un taglio dei prezzi.
Per come è iniziata la storia, fossi stato nell’incauto cliente me la sarei presa con il portinaio a cui avevo affidato la commissione e non con una lavanderia che ha i prezzi di Cartier.

Pubblicato il 24 luglio 2009, in Uncategorized con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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