Perplesso
La prima reazione, leggendo la notizia della sentenza della Corte Europea, è stato un misto d’indignazione e rassegnazione. Cosa ci si poteva aspettare ormai da un’Europa più preoccupata di non scontentare nessuno che non di difendere le sue origini? Al colmo del masochismo mi sono messo pure a leggere i commenti dei lettori e, una volta tanto (forse per la prima volta) ho letto qualcosa che mi ha fatto riflettere. Una persona sosteneva che benvenga il togliere il crocifisso dalle scuole, forse allora i veri cattolici si sveglieranno e inizieranno a essere più orgogliosi della propria fede, portandone i simboli ma soprattutto testimoniandola di più con i gesti. Personalmente, pur non amando l’ostentazione dei simboli, sopra la porta di casa mia ho il crocifisso (anzi, la croce, che preferisco al crocefisso) e spero sempre che chi mi conosce riconosca che io sono cattolico più per quello che testimonio che per quello che si sa di me.
MILANO – «La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana. Il giudice Nicola Lettieri, che difende Leggi ancora…
Pubblicato il 3 novembre 2009 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.


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