Ti distrai un attimo e…

La giornata può anche essere partita benino.Hai sonno, complice il clima grigio, ma al lavoro ingrani bene. Sei bello carico. Quindi ti concedi la radio in cuffia mentre ti tuffi tra scartoffie ed email, ti rilassi. E lì il patatrak. Abbassi la guardia,  e lì arriva lei. Una canzone nuova, mai sentita prima, eppure dentro ci leggi storie e sensazioni che già conosci.

"Piove e mentre guardo il mare ripenso alle parole che mi hai lasciato scritte
Provo un pò a dimenticare infatti guardo il mare e non ci penso più"

Tutto quello che cercavi di seppellire sotto l’ordinaria amministrazione e quel briciolo di rancore (che aiuta) riemerge prepotente, irrazionale, stoicamente gioioso. E sei fottuto.

"Agosto è ancora nei miei sensi ma tu cosa ne pensi mi vuoi ancora bene indice di una vita semplice sei diventata complice ma non ti fidi più.
Chissà dove sarai adesso dov’è tutto quel sesso, quel caldo, quel sudore… Chissà se ancora pensi al mare al caldo da morire che non si sente più.. Chissà se agosto è ancora nostro, se ancora splende il sole o poi magari piove.."

Poi riprendi le redini dei pensieri, anche se tutto sommato quello che doveva lasciarti solo tristezza, in fondo ha un retrogusto molto dolce. E la canzone finisce…e ti ritrovi ad annuire.

  "Chissà se mai la frustrazione diventa un’emozione così non piove più."

Così, anche se forse non dovresti, ti ritrovi a condividere quello che ti passa per la testa con quell’ottantina di persone che ogni giorno passano sul tuo blog. Passanti che leggono e guardano solo quello che gli interessa, arrivati da chissà con quale chiave di ricerca e che forse mai incroceranno quelle righe. Poi ci sono loro, quelle tre o quattro persone che passano con costanza a leggere le cavolate che scrivi e che probabilmente hanno capito di che parli, alcuni approvando, altri no.

Pubblicato il 25 novembre 2009, in Uncategorized con tag , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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