Ma la gente non ha un pò di ritegno?
A volte la gente non si rende conto di essere in mezzo agli altri. Un esempio classico sono gli uomini che si scaccolano alla guida, fermi al semaforo. Un altro esempio lampante, con il quale mi sto imbattendo spesso in questi giorni, sono le persone che parlano di fatti privati al cellulare sui mezzi pubblici. Se nel caso degli scaccolatori la questione era prettamente maschile, in base al mio campione sono le donne che mettono più spesso in piazza i propri affari parlando al telefono. Non conto più i casi clinici o i pettegolezzi registrati girando su tram e metropolitane. Stamane l’ultimo caso. Metropolitana linea 1, ore 8,05 AM. Una donna parlava beatamente con l’amica raccontando di come il marito fosse arrivato a letto con fare trombino la sera prima ma che lei aveva dovuto raffreddare i suoi bollenti spiriti perchè uno dei loro figli era nel lettone. Visto che la prima volta l’amica non aveva capito bene il concetto (visto che la tipa, pur vantandosi della cosa, usava giri di parole), ha dovuto ribadire il concetto.
Sì, ma a noi cosa ce ne frega?
E soprattutto: ma che gusto ci provi a parlare dei fatti tuoi dove tutti ti sentono?
Pubblicato il 10 febbraio 2010, in Uncategorized con tag giorno marmotta. Aggiungi il permalink ai segnalibri. 3 commenti.

la prossima volta chiamami che invece io avrei apprezzato il discorso della "signora"…
YdR
ehhh ma tu frequenti l’ultimo vagone (della metro…se no poi certi maliziosi pensano male). Vieni sul primo che ci si diverte!
Primo o ultimo vagone…. sapevo che prima o poi si sarebbe parlato di questo. In tutta europa i cellulari funzionano in metropolitana, ma solo da noi si comportano cosi’. Scrivero’ un libro e andro’ a Zelig.
LRSM