La breve parabola sudamericana
Alla vigilia dei quarti di finale dei mondiali la stragrande maggioranza dei giornalisti magnificava lo strapotere del calcio sudamericano. Io onestamente non lo vedevo. Ok, erano uscite Francia, Italia e Portogallo. Però parliamo di due nazionali vecchie, cotte e dirette in modo discutibile e di una formazione dipendente da un unico campione. Ora? Tutti a lodare la nuova Europa. Personalmente da prima dei mondiali indicavo l’olanda come Outsider (purtroppo non ho una scommessa su bwin a testimoniarlo). Per scommettere ormai è tardi ma resto della mia idea, Germania permettendo.
Pubblicato il 5 luglio 2010 su Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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