Il ferragosto del villaggio
Come magari spiegherò in altri post, sono a Pero. Stamane mi sono svegliato di buona lena, forte anche del fatto che si vedeva il sole passare tra le tapparelle dopo gli acquazzoni di ieri. Sono andato a Messa poi ho fatto un giretto a piedi. L’aria era buona, grazie al mix della pioggia che ha abbattuto qualsivoglia polvere e delle poche auto in giro. Unico bar aperto per far colazione, quello gestito da cinesi. Guardavo poi le vetrine e le saracinesche abbassata. Le uniche vetrine guardabili erano le agenzie immobiliari, numerosissime peraltro a Pero. Un annuncio mi ha fatto sorridere. Quando una casa ha un prezzo alto, in genere o non si scrive niente o si scrive "trattativa riservata", qui invece avevano messo le mani avanti scrivendo un molto chiaro "prezzo impegnativo". Un altro negozio per annunciare le proprie ferie invece aveva scritto "chiuso per riposo mentale". Beato lui! 
Pubblicato il 15 agosto 2010, in Uncategorized con tag giorno marmotta, però a pero. Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

I bar sono tutti dei cinesi.I banchi dei fiori sono tutti degli indiani/pakistani.I pizzaioli sono tutti egiziani.I ristoranti giapponesi sono tutti dei coreani.I negozi di telefonia sono ancora terreno non monopolizzato: 50 e 50 latinoamericani e magrebini.I ripulitori di cantine sono tutti cingalesi.Le badanti sono tutte rumene.I domestici sono tutti filippini.LRSM
Avrei giurato fosse un commento di Ydr…