Ricordi di Wimbledon

Sono stato un po' latitante dal blog. Cerco di rimediare scrivendovi oggi, l'indomani della finale, un piccolo testo buttato giù a caldo dopo esser stato per la prima volta nel tempio del tennis, il venerdì della prima settimana di gioco.WIMBLEDON

Nella mia vita di eventi sportivi ho avuto la fortuna di vederne molti, in Italia e all'estero. Dalla finale del Saima del '91 alla prima vittoria in trasferta nel Six Nations. Murrayfield. Da Gretzky giocare al Madison Square Garden al Mlb a Chicago. Poche volte però ho provato l'emozione di venerdì quando per la prima volta ho varcato i cancelli di Wimbledon. Non per un match particolare ma per esserci, uno degli sfizi sportivi che ancora mi volevo togliere. Difficile descriverlo: l'atmosfera che si respira è particolare e trasuda storia e tradizione, incute rispetto e sincera venerazione. Da quando si mangia fragole e panna a quando si gira nei campi minori a pochi metri di distanza anche da tennisti di una certa fama. Sono riuscito, con un po' di fatica a infilarmi in un gremito campo 12 per vedere la sfortunata prova di Bolelli con Gasquet, seduto sui gradini sotto Furlan, dividendo quel posto di fortuna con Ubaldo Scanagatta. Anche la pioggia è arrivata, fortunatamente a fine giornata, rendendo così l'esperienza dell'erba inglese davvero completa. L'anno prossimo ci tornerò, sperando di provare ancora le stesse emozioni.

Pubblicato il 4 luglio 2011, in Uncategorized con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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