Due di picche, grandonne e programmazione neurolinguistica
Oggi leggo sul facebook di un amico un suo interessante spunto (che ho preventivamente chiesto di poter citare):
Ad una vecchia lezione di programmazione neurolinguistica mi insegnarono che quando fai notare la negazione di un atto, in realtà vuoi fare notare l’atto. “Non è per i soldi, eh, ma mi devi quei cinque euro”. No, ecco. se dici così, è per i soldi, punto e basta. Non che la cosa sia negativa, hai diritto ad avere i tuoi soldi. Applicate la cosa a qualsiasi campo 🙂 Magari fatelo prima di parlare. Non per farvi notare un qualche comportamento ipocrita, eh! Ah no, invece è proprio per farvi notare la cosa 🙂
Leggendo annuivo e la prima cosa che mi veniva in mente era quelle volte che ti danno un due di picchie (o ti scaricano, o ti licenziano) e ti dicono “no, non prenderla sul personale ma…” 🙂
Pubblicato il 14 novembre 2012, in Giorno Marmotta con tag due di picche, eels, programmazione neurolinguistica, servi della gleba. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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