Oggi mi faccio odiare dai ciclisti

Periodicamente scrivo post per farmi odiare da qualche categoria umana. Oggi voglio inimicarmi i ciclisti.
In un blog legato a Wired, si parla di un litigio tra un vigile e un ciclista. Lì si parla di “aggressione” però è il ciclista che parla, quindi io prendo il beneficio del dubbio.

Il dato di fatto incontestato è che il ciclista stava andando nella corsia preferenziale riservata agli autobus. Cosa vietata.

Questo apre il fianco a tutta una serie di considerazioni che porto avanti da tempo. Io riconosco che la vita del ciclista (categoria alla quale non appartengo) sia veramente infame, soprattutto nelle grandi città. Fondi stradali atroci, automobilisti indisciplinati, varie ed eventuali. Però è anche vero che il ciclista si sente un pedone evoluto, che ha tutti i diritti del pedone e anche di più.

Amico ciclista, questo non è vero. Tu non puoi comportarti come un pedone.
Tu non puoi attraversare sulle strisce, ma devi rispettare le comuni carreggiate.
Tu non puoi andare sul marciapiede, anche se non ci sono piste ciclabili.
Tu non puoi andare contromano perchè se io pedone attraverso, guardo solo dal lato dove mi aspetto che arrivino mezzi e se mi investi mi ripaghi come nuovo perchè sei in torto marcio.

Non funziona come una catena alimentare dove le auto prevaricano i ciclisti che a loro volta dominano sul pedone.

Pubblicato il 4 marzo 2013, in Cattivo cinico egoista con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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