Lettera aperta alla sezione Fallimentare del Tribunale di Milano

Scusatemi se lascio da parte i toni faceti del solito, per qualcosa di più serio.

Perchè l’efficienza non paga? Il nostro è uno studio associato con diverse professionalità e numerosi curatori fallimentari, alcuni avvocati e altri commercialisti.
Perchè noi dobbiamo assorbire internamente certi costi (sia di consulenza fiscale che legale) mentre altri curatori posso far pagare alla procedura certi servizi demandandoli all’esterno?
Posto 100 sia il compenso di un curatore indipendente sia quello di un curatore in studio associato, il primo fa pagare alla procedura servizi che fa svolgere a terzi per (ad esempio) 50. Incassa 100 e il costo totale per la procedura è 150.
Il secondo non sostiene costi (pecuniari) ma impegna tempo dei propri associati, per il quale la sezione Fallimentare non accetta la nomina come consulenti/coadiutori.
Incassa 100 ma ha fatto lavoro per 150.

Certo, la procedura così ne guadagna ma allora riconoscete un vantaggio a noi che abbiamo una struttura efficiente, oppure decurtate dal compenso curatore dei singoli, quanto fanno svolgere esternamente.

Pubblicato il 10 Maggio 2013, in Cattivo cinico egoista con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un commento